Venerdì 5 giugno 2026
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L'Agcom: piu' caro l'affitto delle linee per i gestori concorrenti di Telecom Italia

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La Commissione per le infrastrutture e le reti dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, presieduta da Corrado Calabro', ha approvato a maggioranza le due offerte di riferimento di Telecom Italia dei servizi di unbundling e dei servizi di accesso a larga banda (bitstream).
L'offerta di riferimento unbundling, che ha decorrenza dal 10 gennaio 2009, e' stata approvata - si legge in un comunicato - con una riduzione dei prezzi originariamente proposti da Telecom Italia, tra i quali il piu' significativo e' il canone di noleggio della linea telefonica pagata dagli operatori concorrenti a Telecom Italia: il prezzo del canone ULL e' stato infatti incrementato di 0,85 euro/mese, meno della meta' dell'aumento richiesto da Telecom Italia (1,75 euro/mese ) nonche' inferiore al valore di 0,91 euro/mese proposto da Agcom in consultazione pubblica.
L'offerta di riferimento dei servizi bitstream, che ha decorrenza dal 1o gennaio 2008, e' stata approvata con una riduzione dei prezzi della precedente offerta di riferimento, tra cui ''si richiama il canone di accesso ADSL che passa da 9,0 euro/mese a 8,5 euro/mese, e riduzioni generalizzate dei contributi una tantum che, in alcuni casi, superano il 50%. Il provvedimento approvato prescrive anche ulteriori riduzioni per il 2009 dei prezzi di tutti i servizi bitstream.
I principali operatori concorrenti di Telecom Italia sulla rete fissa, Fastweb, Vodafone, Tele2, Wind e BT, ribadiscono ''la netta contrarieta' alla decisione adottata oggi da Agcom relativa all'aumento del canone di unbundling, il prezzo all'ingrosso pagato dagli operatori concorrenti per l'affitto delle linee di Telecom Italia''.
La reazione dei concorrenti.
''Agcom con questa decisione - affermano gli operatori in un comunicato - ha modificato la policy che aveva contraddistinto negli ultimi anni, peraltro con successo, il suo intervento volto all'apertura alla concorrenza del mercato della telefonia fissa. L'incremento dei costi deciso rende non piu' conveniente il ricorso all'unbundling ed interrompe quindi i programmi di investimento degli operatori alternativi nelle aree del Paese ad oggi ancora non coperte direttamente''.

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