L'Agcom plaude alla separazione della rete Telecom
Oggi Telecom Italia ha annunciato una riorganizzazione delle sue attività di rete conferendo ad una divisione separata denominata "Open Access" tutte le attività relative alla rete di accesso: sviluppo, manutenzione, processi di delivery e assurance.
La mission di Open Access sarà quella di fornire in assoluta "equivalence of input" i servizi di rete fissa assicurando lo stesso trattamento agli OLO ed alle altre divisioni di Telecom Italia.
L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni esprime soddisfazione sul fatto che Open Access si palesi finalmente come la risposta organizzativa concreta di Telecom Italia alle esigenze manifestate dall' Autorità stessa negli ultimi due anni. A partire dalla relazione al Parlamento del Presidente Calabrò del luglio 2006, l'Autorità ha lavorato all'obbiettivo di garantire migliore trasparenza e funzionalità nell'accesso alla rete da parte di tutti gli operatori mediante la separazione effettiva fra la rete di accesso e le altre attività di Telecom Italia.
Inoltre, nuove prospettive si aprono nelle telecomunicazioni, prospettive che passano tutte attraverso lo sviluppo della rete NGN.
Si tratta di una prospettiva fondamentale per lo stesso sistema Italia. Al riguardo l'Autorità ha più volte evidenziato (si veda la recente consultazione pubblica sulla rete di accesso) la necessità che l'assetto organizzativo della rete di accesso sia funzionalmente separato dalle altre funzioni aziendali e comprenda tanto la rete in rame quanto la rete in fibra ottica. Inoltre l'Autorità ha sottolineato che il perimetro della separazione deve comprendere tutta la tratta della rete di accesso a partire dalle centrali fino all' utente (approccio "one stop shop"). Il progetto Open Access, così come presentato oggi da Telecom Italia, appare rispondere nelle sue grandi linee a questa richiesta dell'Autorità.
Il Consiglio dell'Autorità si incontrerà a breve con i vertici di Telecom Italia per una valutazione dettagliata del progetto oggi annunciato.
L'Autorità auspica che il rinnovato dialogo con Telecom Italia consenta di esaminare in tempi brevi (già a partire dal mese di marzo) le questioni relative agli aspetti regolatori, che sono:
- La governance della "mission" di Open Access con speciale riguardo alla funzione di controllo indipendente sulla parità di trattamento fra Telecom ed i concorrenti che, così come chiesto dall'Autorità, dovrà essere demandata ad un board indipendente
- Il sistema dei rapporti interni e della rendicontazione
- la trasparenza e l'accountability soprattutto sugli indicatori delle funzioni chiave sulle prestazioni (KPI) in merito alla fornitura dei servizi di accesso
- I rapporti con gli OLO, anche in vista della realizzazione di una rete NGN.
Il Presidente Corrado Calabrò ha dichiarato: "Sono soddisfatto della risposta impegnativa, seria e concreta che il nuovo management di Telecom Italia ha dato all'esigenza da me tante volte manifestata di una nuova e separata organizzazione per le attività connesse alla rete di accesso di Telecom Italia. L'Autorità, com'è ovvio, si riserva una valutazione compiuta del progetto Open Access anche all' esito della presentazione di impegni precisi sulla governance. Il nostro giudizio oggi è comunque, prima facie, decisamente positivo. Le nostre indicazioni principali sulla separazione funzionale (i 13 punti che avevamo indicato nella consultazione pubblica) appaiono in buona misura soddisfatte.
Nel corso del prossimo mese, nell'ambito del procedimento che abbiamo aperto nel dicembre scorso, lavoreremo con Telecom Italia e con tutte le parti interessate per affinare il sistema di governance e dei controlli sulle funzioni di Open Access.
La nuova regolamentazione dei mercati della rete fissa che verrà definita all'esito del procedimento in corso terrà ovviamente conto del progetto presentato e delle sue conseguenze sull' assetto complessivo del mercato stesso. Il nuovo sistema di regole dovrà naturalmente essere sottoposto, in piena trasparenza, ad una consultazione pubblica.
Il mio auspicio è che, confidando sulla collaborazione di tutte le parti in gioco, il completamento del progetto Open Access ponga l'Italia all'avanguardia in Europa e nel mondo in termini di trasparenza e regolamentazione della rete di accesso e getti le basi concrete per lo sviluppo della rete NGN in Italia".
La mission di Open Access sarà quella di fornire in assoluta "equivalence of input" i servizi di rete fissa assicurando lo stesso trattamento agli OLO ed alle altre divisioni di Telecom Italia.
L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni esprime soddisfazione sul fatto che Open Access si palesi finalmente come la risposta organizzativa concreta di Telecom Italia alle esigenze manifestate dall' Autorità stessa negli ultimi due anni. A partire dalla relazione al Parlamento del Presidente Calabrò del luglio 2006, l'Autorità ha lavorato all'obbiettivo di garantire migliore trasparenza e funzionalità nell'accesso alla rete da parte di tutti gli operatori mediante la separazione effettiva fra la rete di accesso e le altre attività di Telecom Italia.
Inoltre, nuove prospettive si aprono nelle telecomunicazioni, prospettive che passano tutte attraverso lo sviluppo della rete NGN.
Si tratta di una prospettiva fondamentale per lo stesso sistema Italia. Al riguardo l'Autorità ha più volte evidenziato (si veda la recente consultazione pubblica sulla rete di accesso) la necessità che l'assetto organizzativo della rete di accesso sia funzionalmente separato dalle altre funzioni aziendali e comprenda tanto la rete in rame quanto la rete in fibra ottica. Inoltre l'Autorità ha sottolineato che il perimetro della separazione deve comprendere tutta la tratta della rete di accesso a partire dalle centrali fino all' utente (approccio "one stop shop"). Il progetto Open Access, così come presentato oggi da Telecom Italia, appare rispondere nelle sue grandi linee a questa richiesta dell'Autorità.
Il Consiglio dell'Autorità si incontrerà a breve con i vertici di Telecom Italia per una valutazione dettagliata del progetto oggi annunciato.
L'Autorità auspica che il rinnovato dialogo con Telecom Italia consenta di esaminare in tempi brevi (già a partire dal mese di marzo) le questioni relative agli aspetti regolatori, che sono:
- La governance della "mission" di Open Access con speciale riguardo alla funzione di controllo indipendente sulla parità di trattamento fra Telecom ed i concorrenti che, così come chiesto dall'Autorità, dovrà essere demandata ad un board indipendente
- Il sistema dei rapporti interni e della rendicontazione
- la trasparenza e l'accountability soprattutto sugli indicatori delle funzioni chiave sulle prestazioni (KPI) in merito alla fornitura dei servizi di accesso
- I rapporti con gli OLO, anche in vista della realizzazione di una rete NGN.
Il Presidente Corrado Calabrò ha dichiarato: "Sono soddisfatto della risposta impegnativa, seria e concreta che il nuovo management di Telecom Italia ha dato all'esigenza da me tante volte manifestata di una nuova e separata organizzazione per le attività connesse alla rete di accesso di Telecom Italia. L'Autorità, com'è ovvio, si riserva una valutazione compiuta del progetto Open Access anche all' esito della presentazione di impegni precisi sulla governance. Il nostro giudizio oggi è comunque, prima facie, decisamente positivo. Le nostre indicazioni principali sulla separazione funzionale (i 13 punti che avevamo indicato nella consultazione pubblica) appaiono in buona misura soddisfatte.
Nel corso del prossimo mese, nell'ambito del procedimento che abbiamo aperto nel dicembre scorso, lavoreremo con Telecom Italia e con tutte le parti interessate per affinare il sistema di governance e dei controlli sulle funzioni di Open Access.
La nuova regolamentazione dei mercati della rete fissa che verrà definita all'esito del procedimento in corso terrà ovviamente conto del progetto presentato e delle sue conseguenze sull' assetto complessivo del mercato stesso. Il nuovo sistema di regole dovrà naturalmente essere sottoposto, in piena trasparenza, ad una consultazione pubblica.
Il mio auspicio è che, confidando sulla collaborazione di tutte le parti in gioco, il completamento del progetto Open Access ponga l'Italia all'avanguardia in Europa e nel mondo in termini di trasparenza e regolamentazione della rete di accesso e getti le basi concrete per lo sviluppo della rete NGN in Italia".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti