Agcom: presto affrontera' il nodo della separazione della rete
Prendera' il via la prossima settimana, salvo sorprese dell'ultima ora, il procedimento dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni sulla parita' d'accesso interno ed esterno alla rete fissa di Telecom, la questione che sullo sfondo ha l'ipotesi di separazione funzionale della rete stessa. E' questa la conclusione cui e' giunto il Consiglio odierno dell'Agcom che sul tema ha ascoltato una informativa.
Il procedimento segue l'iter avviato con la consultazione pubblica sul tema della separazione della rete aperto nel maggio scorso dall'Autorita', i cui risultati sono stati pubblicati sul sito internet dell'Agcom.
L'attesa e' adesso per l'incontro con i vertici di Telecom Italia che, sempre secondo quanto si apprende, dovrebbe avvenire alla fine di questa settimana, probabilmente venerdi' 7 dicembre. Si dovrebbe trattare di una semplice visita di cortesia, dal momento che Bernabe' e Galateri sono appena arrivati al comando del gruppo: in quell'occasione, tuttavia, il presidente dell'Autorita' per le tlc, Corrado Calabro', cerchera' di verificare quale sara' l'atteggiamento della nuova Telecom, dopo che il presidente di Telefonica, Cesar Alierta, ha gia' fatto sapere di essere contrario alla separazione della rete. L'iter procedurale prevede quindi un nuovo Consiglio il 12 dicembre, nell'ambito del quale si cominceranno a tirare le fila della questione. Anche se non riuscira' a procedere d'accordo con Telecom l'Autorita' avra' davanti a se' la strada dell'articolo 45 del Codice delle comunicazioni elettroniche: il comma 3 prevede che 'in circostanze eccezionali l'Autorita', quando intende imporre a operatori aventi significativo potere di mercato obblighi in materia di accesso e interconnessione', ne faccia richiesta alla Commissione Ue, 'che adotta una decisione che autorizza o vieta l'adozione dei provvedimenti'. Si tratterebbe dunque, per prima cosa, di verificare le condizioni di apertura del mercato dell'accesso, avviando nuove analisi sui mercati 1, 2, 11 e 12. Una volta stabilito che sono necessarie misure a tutela della concorrenza, l'Autorita' dovrebbe fare richiesta alla Commisione Ue per procedere anche senza l'accordo dell'azienda telefonica. E comunque resta sempre aperta la porta dell'emendamento Gentiloni al ddl liberalizzazioni fermo al Senato che, se approvato, darebbe ulteriori poteri all'Autorita'.
Il procedimento segue l'iter avviato con la consultazione pubblica sul tema della separazione della rete aperto nel maggio scorso dall'Autorita', i cui risultati sono stati pubblicati sul sito internet dell'Agcom.
L'attesa e' adesso per l'incontro con i vertici di Telecom Italia che, sempre secondo quanto si apprende, dovrebbe avvenire alla fine di questa settimana, probabilmente venerdi' 7 dicembre. Si dovrebbe trattare di una semplice visita di cortesia, dal momento che Bernabe' e Galateri sono appena arrivati al comando del gruppo: in quell'occasione, tuttavia, il presidente dell'Autorita' per le tlc, Corrado Calabro', cerchera' di verificare quale sara' l'atteggiamento della nuova Telecom, dopo che il presidente di Telefonica, Cesar Alierta, ha gia' fatto sapere di essere contrario alla separazione della rete. L'iter procedurale prevede quindi un nuovo Consiglio il 12 dicembre, nell'ambito del quale si cominceranno a tirare le fila della questione. Anche se non riuscira' a procedere d'accordo con Telecom l'Autorita' avra' davanti a se' la strada dell'articolo 45 del Codice delle comunicazioni elettroniche: il comma 3 prevede che 'in circostanze eccezionali l'Autorita', quando intende imporre a operatori aventi significativo potere di mercato obblighi in materia di accesso e interconnessione', ne faccia richiesta alla Commissione Ue, 'che adotta una decisione che autorizza o vieta l'adozione dei provvedimenti'. Si tratterebbe dunque, per prima cosa, di verificare le condizioni di apertura del mercato dell'accesso, avviando nuove analisi sui mercati 1, 2, 11 e 12. Una volta stabilito che sono necessarie misure a tutela della concorrenza, l'Autorita' dovrebbe fare richiesta alla Commisione Ue per procedere anche senza l'accordo dell'azienda telefonica. E comunque resta sempre aperta la porta dell'emendamento Gentiloni al ddl liberalizzazioni fermo al Senato che, se approvato, darebbe ulteriori poteri all'Autorita'.
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