Martedì 9 giugno 2026
Menu

Aggravante 'clandestinita'' contestata in tutto il Paese, dubbi su costituzionalita'

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La contestazione dell'aggravante di clandestinita' c'e' stata da parte di diverse procure, da Milano a Siracusa, passando per Bologna. Ma per sapere se i giudici applicheranno o meno un aumento di un terzo della pena a carico di extracomunitari che hanno spacciato droga, rapinato o commesso altri reati mentre si trovavano illegalmente, si dovra' attendere. Nel palazzo di giustizia di Milano non si esclude che qualche giudice possa censurare dal punto di vista costituzionale la norma del 'pacchetto sicurezza' introdotta per decreto. Se cio' avverra' lo si sapra' solo il 6 giugno prossimo, quando comincera' il processo per direttissima nel merito: oggi il giudice delle direttissime ha deciso solo sulla misura cautelare per gli immigrati arrestati a Milano e ai quali e' stata contestata l'aggravante, e ha stabilito che debbano rimanere in carcere. Si tratta di un ucraino e un moldavo di 32 e 25 anni, di un cileno di 18 e di un marocchino di 27 anni. Sono accusati rispettivamente del furto di 30 paia di scarpe e di sei televisori, del danneggiamento di un pronto soccorso e di resistenza a pubblico ufficiale e dello spaccio di 80 grammi di droga, tra cocaina ed eroina. Due giorni fa il pm Grazia Pradella aveva contestato l'aggravante di clandestinita' i legali degli indagati promettono battaglia. Ieri non era il momento per proporre l'eccezione di costituzionalita', perche' in discussione c'erano solo le esigenze di custodia cautelare, ma il ricorso alla Corte costituzionale e' stato preannunciato e si fara'. Per l'avvocato Gennaro Carfagna, che con il collega Giovanni Marchese difende il marocchino arrestato per droga, la norma e' 'un obbrobrio'. 'Contrasta apertamente con l'articolo 3 della Costituzione, il quale prevede l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Mentre le aggravanti previste finora facevano riferimento a atti oggettivi, come i motivi futili, abbietti, la crudelta' o la premeditazione, in questo caso e' presa in considerazione una situazione soggettiva come la clandestinita', che e' una irregolarita' amministrativa'. A Bologna un 26/enne egiziano arrestato per spaccio di stupefacenti e' stato condannato per direttissima con rito abbreviato a un anno e due mesi di reclusione nonostante il pm avesse chiesto un anno e nove mesi: il giudice Donatella Santini ha infatti considerato le attenuanti (l'imputato era incensurato) prevalenti rispetto all'aggravante della clandestinita'. Sempre a Bologna, spera di non vedersi calcolare l'aggravante anche un 31/enne spacciatore tunisino, il cui processo e' stato rinviato tra dieci giorni. Aggravante di clandestinita' contestata anche dalla procura di Siracusa nei confronti di un tunisino arrestato per aver rapinato una nigeriana a Lentini.   
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →