Aiart: canone Rai annuale, ma d'estate solo repliche
Il canone Rai e' annuale, "ma nei fatti vale per un'offerta televisiva che copre nove mesi e non dodici. Anche quest'anno, infatti, assistiamo, gia' da giugno, a un brusco calo della gia' bassa qualita' dei programmi Rai".
Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell'associazione di telespettatori Aiart. "L'emittenza pubblica, d'estate si caratterizza per le repliche, l'assenza di programmi d'approfondimento. A viale Mazzini sono davvero convinti che questo e' il servizio pubblico che gli italiani vogliono?", si chiede Borgomeo. E inoltre, "se la tv, non tutta, produce con i suoi programmi effetti negativi e dannosi per la collettivita', per i cittadini e soprattutto per le nuove generazioni, e' possibile che non ci siano persone, enti, istituzioni e societa' responsabili? I danni procurati sono evidenti, dimostrabili, documentabili; altrettanto individuabili sono le parti lese, i danneggiati, coloro che pagano in termini di incultura, di arretratezza sociale, di diseducazione e di crescita di aggressivita' e violenza; ma i responsabili?
Nessuno li indica. Come se non esistessero", conclude il presidente dell'Aiart.
Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell'associazione di telespettatori Aiart. "L'emittenza pubblica, d'estate si caratterizza per le repliche, l'assenza di programmi d'approfondimento. A viale Mazzini sono davvero convinti che questo e' il servizio pubblico che gli italiani vogliono?", si chiede Borgomeo. E inoltre, "se la tv, non tutta, produce con i suoi programmi effetti negativi e dannosi per la collettivita', per i cittadini e soprattutto per le nuove generazioni, e' possibile che non ci siano persone, enti, istituzioni e societa' responsabili? I danni procurati sono evidenti, dimostrabili, documentabili; altrettanto individuabili sono le parti lese, i danneggiati, coloro che pagano in termini di incultura, di arretratezza sociale, di diseducazione e di crescita di aggressivita' e violenza; ma i responsabili?
Nessuno li indica. Come se non esistessero", conclude il presidente dell'Aiart.
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