Aids: l'Oms chiede il ritiro di uno dei retrovirali più usati
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha chiesto il ritiro graduale della stavudina, uno degli antiretrovirali più comuni nel trattamento contro l'Aids, a causa dei suoi effetti secondari "irreversibili" e "a lungo termine". Questo principio attivo, facilmente ottenibile nella maggior parte dei Paesi sviluppati come primo passo per combattere la malattia, provoca intorpidimento, dolori acuti a piedi e mani, debolezza cronica e disturbi nervosi o anche lipodistrofia (distribuzione anomala del grasso nell'organismo). E' uno degli antiretrovirali più antichi; costa poco ed è facile da usare, ma le nuove linee d'indagine ne hanno chiarito meglio gli effetti collaterali. Perciò l'Oms raccomanda progressivamente di ritirarlo, in modo che non sia più il primo medicinale usato contro l'Aids, e di sostituirlo con "alternative meno tossiche" come potrebbero essere Zidovudine o Tenofovir.
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