Aids, relatore Onu: sovraffollamento carceri aumenta epidemia
Il sovraffollamento delle carceri rappresenta terreno fertile per la diffusione dell'Aids. Lo ha denunciato il relatore delle Nazioni Unite contro la tortura, Manfred Nowak, durante il suo intervento a Vienna in occasione della XVIII Conferenza internazionale sull'Aids.Molto spesso, i detenuti vivono in condizioni disumane in cui il virus dell'Hiv si diffonde attraverso l'uso di attrezzature non sterili per l'iniezione di farmaci e disegnare tatuaggi, contatti sessuali, uso degli stessi rasoi, ha sottolineato Manfred Nowak.
"C'è una crisi globale delle carceri", ha spiegato il relatore Onu, che ha visitato strutture di detenzione in tutto il mondo.
Ha sollecitato le autorità a informare i detenuti sul rischio di trasmissione dell'Hiv e a offrire loro gratuitamente preservativi, test sull'Hiv e consulenze. Nowak ha inoltre chiesto ai responsabili dei penitenziari di offrire programmi per la distribuzione di aghi e siringhe, terapie per la sostituzione degli oppiacei e trattamenti a base di metadone.
"La scienza ci dice quello che dobbiamo fare con precisione, è soltanto una questione di volontà politica ad applicarlo", ha osservato il relatore Onu. Le guardie carcerarie dovrebbero inoltre assolvere i loro obblighi di prevenire le violenze sessuali e altre forme di coercizione che purtroppo prosperano in ambienti affollati. "Una delle misure piú importanti per prevenire la trasmissione dell'Hiv sarebbe la riduzione del sovraffolamento", ha indicato Nowak, dal momento che porta alle violenze e alle condizioni che contribuiscono alla diffusione del virus.
Ogni anno è carcerata una media di 10 milioni di persone, mentre circa 30 milioni entrano ed escono di prigione: un problema sanitario per la società, ha concluso il relatore Nowak. "La salute della carceri è la saluta pubblica", la sua riflessione.
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