Giovedì 4 giugno 2026
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Al via le domande per regolarizzare le badanti

U.E. - ITALIA
Notizia ·
A partire da stamani, e fino al 30 settembre, si potranno presentare le domande per regolarizzare colf e badanti. Sulle domande non pendono ne' quote d'ingresso, ne' graduatorie: le richieste presentate il 30 settembre avranno le stesse possibilita' di ammissione di quelle presentate il primo. Il Viminale si attende circa 500 mila richieste.
LA SANATORIA - Riguarda solo il lavoro domestico e di sostegno familiare: in sostanza colf, baby-sitter e badanti. Con questa sanatoria sara' possibile non solo regolarizzare il rapporto di lavoro 'in nero', ma anche legalizzare la presenza irregolare dei lavoratori clandestini. In sostanza, chi concludera' l'iter avra' da subito il permesso di soggiorno.
CHI PRESENTA LA DOMANDA - La presentazione della domanda spetta ai datori di lavoro (italiani, comunitari o extracomunitari in possesso di titolo di soggiorno), purche' il rapporto di lavoro esista da almeno 3 mesi prima del 30 giugno.
La domanda rappresenta un'autocertificazione in tal senso. Ogni datore di lavoro puo' regolarizzare una colf e due badanti.
REDDITO MINIMO, ORARIO MINIMO - Il reddito imponibile 2008 per richiedere l'assunzione del lavoratore non deve essere inferiore a 20 mila euro per le famiglie monoreddito, e non inferiore a 25 mila euro per i nuclei familiari con piu' percettori di reddito. Quanto al lavoratore, deve effettuare un orario di lavoro minimo di almeno 20 ore settimanali.
CONTRIBUTO FORFAIT - Il primo passo per la sanatoria e' il versamento, entro il 30 settembre, di 500 euro per ciascun lavoratore. Il pagamento (gia' possibile dal 21 agosto) si effettua col modello F24 che si scarica dal sito dell'Agenzia delle Entrate, dei ministeri del Welfare e dell'Interno, oppure si ritira agli uffici delle Entrate, dell'Inps, in banca e alla posta; si paga in posta, banca, on line sul sito delle Entrate.
Da conservare la ricevuta del versamento. La somma copre i contributi per il periodo 1 aprile-30 giugno 2009.
LE DOMANDE - Il secondo passo e' la presentazione della domanda, da domani al 30 settembre. Lo si puo' fare solo via internet attraverso il sito del Ministero dell'Interno, registrandosi, scaricando un apposito software, compilando il relativo modulo e inviandolo per via telematica. Gli uffici dei Comuni offriranno assistenza ai cittadini in queste procedure.
LA CONVOCAZIONE - Dal primo ottobre, le domande andranno allo Sportello Unico per l'Immigrazione che, dopo le verifiche delle Questure, convochera' datore di lavoro e lavoratore. A quest'appuntamento serviranno la ricevuta di pagamento dei 500 euro, dichiarazione dei redditi, certificazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale che attesti la non autosufficienza di persone assistite da badanti, un documento di riconoscimento e due marche da bollo da 14,62 euro. Le domande con documentazione priva dei requisiti di legge saranno rigettate e il contributo di 500 euro non verra' restituito.
IL CONTRATTO DI SOGGIORNO - Successivamente si procedera' alla stipula del contratto di soggiorno, che si firmera' nelle prefetture. Si rischia la revoca del permesso se la dichiarazione di emersione contenesse dati falsi.
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