Al via pattugliamento Frontex fra Malta e Libia
E' cominciata ieri mattina, tra Malta e la Libia, l'operazione 'Nautilus II' sotto tutela della Frontex, l'agenzia europea per i controlli di frontiera.
L'operazione prevede pattugliamenti congiunti tra le marine di stati membri della Ue per contrastare l'esodo senza sosta di immigrati clandestini dal nord Africa.
Oltre a Italia e Malta i paesi partecipanti all'operazione sono Spagna, Grecia, Germania e Francia. Restano da chiarire le regole d'ingaggio delle marine nel caso vengano salvati immigrati in difficolta'.
Un funzionario della Frontex, citato da The Times, ha spiegato che 'la Libia non ha risposto alle richieste della Ue di partecipare ai pattugliamenti. Questo rende molto difficoltosa l'operazione, particolarmente su chi deve assumersi la responsabilita' di accettare gli immigrati recuperate in zona Sar libica, come e' successo molte volte in queste ultime settimane. In caso di salvataggio, secondo le norme internazionali, chi viene soccorso in mare deve essere portato verso il primo porto'.
Malta ha piu' volte affermato di non voler accettare immigrati salvati in zona Sar di paesi terzi, e due settimane fa tramite il viceprimo ministro Tonio Borg ed il ministro degli Esteri Michael Frendo hanno ribadito questa posizione all'Ue.
L'operazione prevede pattugliamenti congiunti tra le marine di stati membri della Ue per contrastare l'esodo senza sosta di immigrati clandestini dal nord Africa.
Oltre a Italia e Malta i paesi partecipanti all'operazione sono Spagna, Grecia, Germania e Francia. Restano da chiarire le regole d'ingaggio delle marine nel caso vengano salvati immigrati in difficolta'.
Un funzionario della Frontex, citato da The Times, ha spiegato che 'la Libia non ha risposto alle richieste della Ue di partecipare ai pattugliamenti. Questo rende molto difficoltosa l'operazione, particolarmente su chi deve assumersi la responsabilita' di accettare gli immigrati recuperate in zona Sar libica, come e' successo molte volte in queste ultime settimane. In caso di salvataggio, secondo le norme internazionali, chi viene soccorso in mare deve essere portato verso il primo porto'.
Malta ha piu' volte affermato di non voler accettare immigrati salvati in zona Sar di paesi terzi, e due settimane fa tramite il viceprimo ministro Tonio Borg ed il ministro degli Esteri Michael Frendo hanno ribadito questa posizione all'Ue.
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