Al via test "culturale" per ottenere cittadinanza
Il governo conservatore di Canberra ha 'lanciato' il nuovo test che dovra' essere superato per ottenere la cittadinanza australiana, e che oltre alla conoscenza dell'inglese richiede cognizioni sulla storia della nazione, le sue istituzioni politiche, l'economia, la cultura, lo sport e la questione aborigena. I futuri cittadini dovranno inoltre abbracciare cio' che il governo definisce i 10 valori fondamentali della nazione.
I nuovi requisiti sono stati definitivamente approvati dal parlamento federale la settimana scorsa con il sostegno dei laburisti, principale partito di opposizione, ed il voto contrario di verdi e democratici. Il ministro dell'Immigrazione Kevin Andrews ha presentato ieri, in occasione della Giornata della cittadinanza in cui si sono tenute decine di cerimonie di naturalizzazione in tutto il paese, l'opuscolo di 40 pagine 'Diventare un cittadino australiano', che sara' distribuito a tutti gli aspiranti cittadini.
Nel nuovo test, che prendera' il via il primo ottobre, l'aspirante cittadino dovra' rispondere correttamente a 12 domande su 20, tratte a caso da un totale di circa 200, molte delle quali probabilmente al di la' della conoscenza di molti australiani. Molti esponenti di organizzazioni di immigrati e di sostegno ai profughi hanno lamentato che l'esame discrimina chi proviene da paesi non di lingua inglese.
I dieci valori fondamentali sono imperniati sui concetti di 'mateship' (dal tipico appellativo di mate, cioe' compagno) e 'fair go' (l'equivalente australiano di fair play, come dire: siamo giusti), e comprendono tolleranza, rispetto reciproco, compassione per i piu' bisognosi, dignita' e liberta' dell'individuo, e liberta' di parola. L'accento viene posto anche sulla liberta' di religione e sul principio della laicita' del governo, sulla liberta' di associazione, sul sostegno alla democrazia parlamentare, sull'uguaglianza di fronte alla legge, la parita' fra uomo e donna, la pari opportunita' e la convivenza pacifica.
'La cittadinanza si fonda anche su sentimenti di attaccamento duraturo a cio' che gli australiani hanno in comune' ha detto Andrews, secondo cui e' necessario 'ottenere il corretto equilibrio fra diversita' e integrazione, specie in considerazione del fatto che la nostra nazione attira gente di molti paesi e culture fra loro assai diversi'.
I nuovi requisiti sono stati definitivamente approvati dal parlamento federale la settimana scorsa con il sostegno dei laburisti, principale partito di opposizione, ed il voto contrario di verdi e democratici. Il ministro dell'Immigrazione Kevin Andrews ha presentato ieri, in occasione della Giornata della cittadinanza in cui si sono tenute decine di cerimonie di naturalizzazione in tutto il paese, l'opuscolo di 40 pagine 'Diventare un cittadino australiano', che sara' distribuito a tutti gli aspiranti cittadini.
Nel nuovo test, che prendera' il via il primo ottobre, l'aspirante cittadino dovra' rispondere correttamente a 12 domande su 20, tratte a caso da un totale di circa 200, molte delle quali probabilmente al di la' della conoscenza di molti australiani. Molti esponenti di organizzazioni di immigrati e di sostegno ai profughi hanno lamentato che l'esame discrimina chi proviene da paesi non di lingua inglese.
I dieci valori fondamentali sono imperniati sui concetti di 'mateship' (dal tipico appellativo di mate, cioe' compagno) e 'fair go' (l'equivalente australiano di fair play, come dire: siamo giusti), e comprendono tolleranza, rispetto reciproco, compassione per i piu' bisognosi, dignita' e liberta' dell'individuo, e liberta' di parola. L'accento viene posto anche sulla liberta' di religione e sul principio della laicita' del governo, sulla liberta' di associazione, sul sostegno alla democrazia parlamentare, sull'uguaglianza di fronte alla legge, la parita' fra uomo e donna, la pari opportunita' e la convivenza pacifica.
'La cittadinanza si fonda anche su sentimenti di attaccamento duraturo a cio' che gli australiani hanno in comune' ha detto Andrews, secondo cui e' necessario 'ottenere il corretto equilibrio fra diversita' e integrazione, specie in considerazione del fatto che la nostra nazione attira gente di molti paesi e culture fra loro assai diversi'.
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