Lunedì 8 giugno 2026
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Albania. Premier Fatos Nano: lotta senza mezzi termini al narcotraffico

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Dopo i gommoni bruciati dal Governo albanese tre mesi fa a Valona, oggi e' stata la volta della marijuana. Nel villaggio di Cakran, nella zona di Fier, cuore della coltivazione delle stupefacenti, il premier Fatos Nano ha dato fuoco a una grande quantita' di cannabis sequestrata dalla polizia.
Nano, in presenza anche di alti dirigenti del ministero dell'Ordine ha promesso una dura lotta ai narcotrafficanti. "Noi abbiamo distrutto l'industria degli scafi e dei gommoni, adesso vinceremo senza ombra di dubbio la guerra contro il traffico di droga".
Nell'agosto scorso, il Governo albanese ha intrapreso una vasta operazione contro il traffico dei clandestini. Oltre 15 natanti di grossa potenza vennero sequestrati, 12 persone arrestate con l'accusa di traffico dei clandestini, e almeno tre cantieri nautici vennero chiusi. Un risultato senza precedenti, che ha bloccato definitivamente ogni partenza di clandestini verso l'Italia: da 4 mesi, sulle coste italiane non e' stato segnalato finora nessuno sbarco di immigrati provenienti dall'Albania.
A partire da oggi, nella campagna di Fier, su una superficie di 400 ettari saranno piantati 1 milione di alberi. "Questi alberi sulla terra della marijuana -ha detto Nano- sono la piu' chiara espressione della determinazione del Governo a combattere definitivamente i traffici e le attivita' illegali".
Il premier albanese ha fatto anche un bilancio della lotta contro il narcotraffico. Solo negli ultimi 3 mesi sono state eliminate 65 piantagioni di marijuana e circa 500 mila piante di cannabis sativa, mentre 16 persone sono state arrestate. La polizia ha inoltre sequestrato oltre 7 tonnellate di marijuana, 9,2 kg di eroina e 5 laboratori di droga leggera; oltre ad aver smantellato tre organizzazioni criminali e otto reti di spaccio e traffico di droga. Agli arresti sono finite almeno 47 persone.
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