Sabato 6 giugno 2026
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Albania. Il procuratore capo: il crimine sfida lo Stato

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"Il crimine organizzato e i trafficanti stanno sfidando lo Stato, e al di la' degli sforzi per combatterli servono segnali concreti della volonta' politica di condurre questa lotta": lo scrive il procuratore generale albanese, Theodhori Sollaku, nel rapporto sulla criminalita' che presentera' lunedi' prossimo in parlamento e di cui l'agenzia Ansa ha ottenuto una copia e rende nota.
I risultati delle indagini condotte, secondo Sollaku, "non rispecchiano la reale dimensione del fenomeno, che e' molto piu' ampio", in particolare per quanto riguarda il traffico di droga pesante, la corruzione e la criminalita' organizzata. "Gli albanesi coinvolti nei traffici -scrive ancora il procuratore- esercitano la loro attivita' sia dentro che fuori dell'Albania, gestendo in patria il transito della droga e il reinvestimento degli utili, e all'estero il suo smercio". Sollaku suggerisce di intervenire "sul potere economico dei trafficanti", e denuncia il caso di "privatizzazioni di proprieta' pubbliche effettuate con capitali sospetti". Il procuratore sollecita inoltre un maggior controllo nel settore degli investimenti edilizi, "dove circolano milioni di euro che non passano attraverso le banche ma vengono pagati cash". "Se non interveniamo per mettere sotto controllo questa situazione -avverte Sollaku- il potere economico delle organizzazioni criminali crescera' e con esso la forza della loro sfida contro lo Stato".
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