Albania. Quasi spariti gli immigrati verso l'Italia, ma viaggiano sempre piu' droghe
Niente piu' carrette del mare in partenza dall'Albania verso la Puglia. Ma tra i due Paesi e' florido il traffico di droga (marijuana, cocaina ed eroina). L'allarme e' stato lanciato oggi a Durazzo, nel corso della visita del vicepresidente dell'Unione dell'Europa Occidentale (Ueo), Marco Zacchera (An), al nucleo frontiera marittima della Guardia di finanza, che opera a fianco della polizia albanese nel controllo del Canale d'Otranto."Preoccupa -ha detto l'ambasciatore italiano a Tirana, Attilio Massimo Iannucci- il traffico di eroina e altri stupefacenti che, attraverso l'Albania, arrivano in Italia. Ormai questo business ha sostituito quello del traffico di clandestini ed e' molto piu' difficile da contrastare. La droga, infatti, non viaggia piu' sui gommoni come i clandestini, ma arriva in Italia attraverso automobili, camion e containers che partono dai porti albanesi".
Il fenomeno e' stato confermato anche dal comandante del nucleo delle Fiamme Gialle di Durazzo, col.Rodolfo Mecarelli. In passato, ha spiegato, "abbiamo intercettato diversi carichi di droga che viaggiavano su gommoni o altre imbarcazioni, ma ora questo traffico avviene per canali diversi, piu' complicati da contrastare. Noi comunque diamo una mano alle autorita' albanesi in questo settore anche con i nostri elicotteri, che ci hanno permesso in passato di individuare le coltivazioni di marijuana che poi sono state bruciate dalla polizia locale".
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