Albania. Il rischio Colombia, i timori di Fatos Nano
L'Albania non deve correre il rischio di assomigliare neppure lontanamente alla Colombia: lo ha detto il premier albanese Fatos Nano commentando l'incidente accaduto la scorsa settimana nel villaggio meridionale di Lazarat, dove un elicottero della polizia italiana in servizio antidroga e' stato colpito da una raffica di mitra mentre stava sorvolando alcune coltivazioni di marijuana.Nano ha respinto le affermazioni del Partito democratico, principale forza dell'opposizione guidata dall'ex presidente Sali Berisha, che insiste ad affermare che da bordo dell'elicottero gli agenti hanno aperto il fuoco contro la popolazione: "I poliziotti non hanno sparato -ha ribadito Nano- e io come Governo intendo lanciare un messaggio forte: non dobbiamo consentire che la politica conviva con il crimine". Un riferimento rivolto allo stesso Berisha che denunciando l'incidente di Lazarat, e' stato accusato di aver di fatto preso le difese dei coltivatori di droga e degli uomini armati che dallo steso villaggio hanno aperto il fuoco sia pure "per autodifesa".
"I dirigenti del Partito democratico hanno sostenuto in modo aperto i produttori di droga", si afferma in un comunicato stampa diffuso dall'ufficio del primo ministro.
Berisha ha ribaltato le accuse: "La situazione delle coltivazioni e del traffico di droga in Albania e' allarmante e questo perche' i ministri insieme a segmenti dello Stato e della polizia sono implicati, e perche' non esiste la strategia per una lotta seria".
Il capo dell'opposizione ha sostenuto che il suo partito e' per "una tolleranza zero verso produzione e traffico di droga in qualunque posto dell'Albania", e chiede di portare "davanti alla giustizia i responsabili, senza alcuna eccezione".
Il Partito democratico ha aggiunto di "sostenere la stretta collaborazione bilaterale, multilaterale e regionale delle istituzioni albanesi competenti con le agenzie omologhe di altri paesi, riservando priorita' ad Italia, Grecia e agli altri Paesi confinanti".
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