Alfano e Bossi difendono l'introduzione del reato di immigrazione clandestina
Angelino Alfano, ministro della Giustizia, arriva al congresso dell'Anm, da cui ieri si sono alzate voci critiche nei confronti dell'introduzione nel nostro ordinamento del reato di clandestinità voluta dal governo, e difende a spada tratta le scelte dell'esecutivo: "il sistema delle espulsioni che c'era in Italia - dice - ha fallito: occorre accentuare un profilo deterrente. In Parlamento - promette Alfano - si troverà un modo per non ingolfare le carceri e i processi".
Non solo: per Alfano "il sistema delle espulsioni che c'era ha fallito anche perchè chi vuole essere clandestino tende a non farsi riconoscere e nessuno meglio di voi puó capire che vi è una tendenza di questo immigrato a continuare a delinquere attraverso degli alias, tanto è vero che i tribunali sono intasati da persone che sono state condannate con vari alias".
Alfano, concludendo questo passaggio del suo intervento, ha poi ribadito che alla base dell'azione del governo in materia di sicurezza e immigrazione vi è "una precisa scelta politica: una lotta forte all'immigrazione clandestina. Io - ha aggiunto Alfano - sono ministro di un governo il cui programma sulla giustizia è risultato chiaro all'opinione pubblica ed è stato sanzionato da circa 18 milioni di voti. Lo porteremo avanti".
Sul pacchetto sicurezza, dice Umberto Bossi, 'il governo e' compatto e quindi non vedo come fa a essere a rischio'. Quanto alle polemiche sul reato di immigrazione clandestina, il ministro delle Riforme e segretario federale della Lega Nord, ha un'idea chiara: 'E' meglio che ci sia perche' fa un muro esterno, e' un monito per far capire che non e' piu' come prima. E' un messaggio: non venite clandestinamente perche' rischiate'.
Non solo: per Alfano "il sistema delle espulsioni che c'era ha fallito anche perchè chi vuole essere clandestino tende a non farsi riconoscere e nessuno meglio di voi puó capire che vi è una tendenza di questo immigrato a continuare a delinquere attraverso degli alias, tanto è vero che i tribunali sono intasati da persone che sono state condannate con vari alias".
Alfano, concludendo questo passaggio del suo intervento, ha poi ribadito che alla base dell'azione del governo in materia di sicurezza e immigrazione vi è "una precisa scelta politica: una lotta forte all'immigrazione clandestina. Io - ha aggiunto Alfano - sono ministro di un governo il cui programma sulla giustizia è risultato chiaro all'opinione pubblica ed è stato sanzionato da circa 18 milioni di voti. Lo porteremo avanti".
Sul pacchetto sicurezza, dice Umberto Bossi, 'il governo e' compatto e quindi non vedo come fa a essere a rischio'. Quanto alle polemiche sul reato di immigrazione clandestina, il ministro delle Riforme e segretario federale della Lega Nord, ha un'idea chiara: 'E' meglio che ci sia perche' fa un muro esterno, e' un monito per far capire che non e' piu' come prima. E' un messaggio: non venite clandestinamente perche' rischiate'.
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