Algeria. Paese di transito e di consumo per l'hashish
Il traffico e il consumo di stupefacenti in Algeria e' aumentato negli ultimi anni e, secondo dichiarazioni delle autorita' locali, il Paese si e' trasformato in un corridoio di transito "privilegiato" per i narcotrafficanti.Il transito della droga attraverso il territorio algerino passa dalle frontiere del Marocco e della Libia e anche degli altri Paesi africani vicini come il Mali o la Nigeria, ed e' cresciuto nel corso degli ultimi 10 anni. Secondo l'agenzia algerina di lotta contro il traffico di stupefacenti e la tossicodipendenza, droghe pesanti come cocaina ed eroina sono rare, mentre la resina di hashish circola in grandi quantita'.
Nel 2002, 6 tonnellate di hashish sono state sequestrate in territorio algerino e piu' di 10 mila persone sono state arrestate durante operazioni antidroga. Le autorita' riconoscono comunque che questa quantita' e' un'infima parte di quella che i trafficanti riescono a mettere in circolazione passando dall'Algeria.
Secondo le statistiche ufficiali negli ultimi 10 anni sono state sequestrate 43 tonnellate di hashish, mentre, tra il 1994 e il 2001 sono state arrestate 60 mila persone; ogni anno sono circa 150 le persone straniere che vengono arrestate con l'accusa di narcotraffico.
In merito ai consumi le ultime statistiche ufficiali parlano di almeno 5 milioni di algerini che fanno uso di droghe leggere, soprattutto hashish. Uno studio realizzato dalle autorita' pubbliche mostra che un 70% dei consumatori di droghe racconta di farne uso per "scappare" dalla pressione delle molteplici difficolta' di carattere socio-economico, come la disoccupazione, la precarieta' dell'abitazione o il degrado del livello della vita.
Belkacem Bujari, responsabile per la lotta alla droga, spiega che anche il terrorismo ha una sua parte nella diffusione delle droghe: "l'impatto della violenza terrorista sulla stabilita' sociale e sull'equilibrio psicologico delle persone costituisce una delle cause dello sviluppo della tossicodipendenza".
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