Lunedì 8 giugno 2026
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Alimentari. Spesa delle famiglie in calo. Ismea

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il 2016 si avvia a chiudersi con il segno meno per la spesa che le famiglie destinano all'alimentazione tra le mura domestiche. Il bilancio dei primi nove mesi dell'anno, secondo le rilevazioni Ismea-Nielsen, indica infatti una riduzione degli acquisti di cibo e bevande dell'1% rispetto al 2015, anno che, invece, aveva segnato una leggera ripresa dei consumi, dopo i significativi cali registrati negli anni più duri della crisi. Nel carrello della spesa si segnalano cali, anche di una certa intensità, per le carni (-5,6%), i salumi (-5,2%) il latte e derivati (-3,6%) e oli e grassi e vegetali (-1,9%), solo in parte compensati da un incremento degli acquisti di prodotti ittici (+2,6%) e della frutta (+1,7%). Per le altre categorie di prodotto le variazioni in positivo e negativo risultano più contenute: nello specifico +0,1% per i derivati dai cereali, -0,7% per le uova e -0,3% per gli ortaggi. Gli acquisti di carne, osservano Ismea-Nielsen, stanno registrando una riduzione che assume ormai caratteristiche strutturali. Mentre i prodotti ittici hanno trovato nell'anno in corso un maggiore spazio nel carrello degli italiani: il 7,4% della loro spesa agroalimentare complessiva, (era il 7,2% nel 2015). Si sottolinea, in particolare, il buon apprezzamento per il pesce fresco con un avanzamento della spesa del 4,8% sui primi nove mesi del 2015. Bevande alcoliche e analcoliche in lieve tendenza flessiva (-0,6%) dopo l'aumento del 2015 (+3,2% rispetto al 2014). Nello specifico, flette la spesa per bevande analcoliche (-3,8%), mentre tiene quella per le acque minerali e la birra (+0,4%). Per i vini, infine, la spesa risulta nel complesso più contenuta rispetto all'analogo periodo dello scorso anno, nonostante l'ottima performance degli spumanti (+10%).
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