Sabato 6 giugno 2026
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Alimenti. 8,7 mld all'anno lo spreco domestico

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Ogni anno lo spreco domestico costa agli italiani 8,7 miliardi di euro: una cifra che deriva dallo spreco settimanale medio di circa 213 grammi di cibo gettato al costo di 7,06 euro settimanali a famiglia. Sono questi i dati del rapporto 2013 sullo spreco domestico realizzato da Knowledge for Expo, il nuovo Osservatorio di Swg e Last Minute Market, con l'apporto dell'Osservatorio nazionale sugli sprechi Waste Watcher. La parte scientifica dell'indagine e' stata curata dal presidente di Last Minute Market Andrea Segre' con il presidente di Swg Maurizio Pessato e l'esperto statistico di Waste Watcher Furio Camillo. Il monitoraggio incrociato fra spreco domestico e spreco nella filiera agro-alimentare (aziende agricole, industria alimentare, piccola e grande distribuzione, mercati all'ingrosso, ristorazione collettiva), condotto in questi mesi da Waste Watcher e da Last Minute Market, permette di affermare che lo spreco alimentare domestico conta per lo 0,5 % del Pil. Ciononostante, il rapporto 2013 sullo spreco domestico ha rilevato una controtendenza importante nella sensibilita' e nell'attenzione degli italiani intorno al tema degli sprechi. Infatti, il 90% degli italiani considera molto o abbastanza grave lo spreco alimentare, il 78% si dichiara preoccupato da questo problema, e l'89% degli italiani vorrebbe ricevere maggiore informazione sulle conseguenze dello spreco e sui sistemi utili a ridurlo. E ancora: il 57% degli italiani dichiara di gettare 'quasi mai' gli avanzi e il cibo non piu' buono, il 27% meno di una volta alla settimana, il 14% almeno una volta a settimana, il 55% dichiara di riutilizzarlo, mentre il 34% lo getta nella spazzatura e il 7% lo usa per gli animali. Le incidenze per regione di residenza riflettono alcune differenze significative: in Campania solo il 47% non getta via cibo quasi mai, mentre in Liguria (68%) Sardegna (66%) e Lombardia (62%) tali percentuali risultano superiori al valore medio complessivo, indicando una tendenza a gettare via cibo inferiore alle altre Regioni.
Dal rapporto emerge che sono 9 gli spreco-tipi italiani: il 35% appartiene alla categoria meno sprecona e getta solo 4.81 euro settimanali per nucleo familiare. Si tratta di italiani che "getta solo se costretto". Se fra gli alimenti 'freschi' o non cotti gettati dagli italiani primeggiano frutta (51,2%) e verdura (41,2%), formaggi (30,3%) e pane fresco (27,8%), seguiti da pane fresco (27,8%), latte (25,2%), yogurt (24,5%) e salumi (24,4%), le percentuali calano considerevolmente quando si tratta di cibi cotti: in questo caso gli italiani buttano soprattutto la pasta (9,1%) i cibi pronti (7,9%) e precotti (7,7%). Contestualmente, aumenta la sensibilita' degli italiani alla questione ambientale: il 72% degli intervistati di un'indagine di Swg - Knowledge for Expo ritiene che lo sviluppo economico e l'occupazione debbano passare dalla tutela dell'ambiente (nel 2007 la percentuale era del 57%) e solo il 28% degli italiani giudica allarmistici gli allarmi lanciati sulla questione ambientale (si trattava del 35% nel 2007). L'81% degli intervistati valuta che il singolo individuo sia in grado, con le sue azioni quotidiane, di contribuire alla salvaguardia dell'ambiente e della natura, ma solo il 18% ritiene che le persone si impegnino veramente per tutelare l'ambiente e la natura.
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