Alimenti scaduti vendibili se non deteriorati. Cassazione
Un alimento scaduto può essere venduto se ancora in ottime condizioni. Lo chiarisce la Corte di cassazione, nella sentenza 38841/2016 pubblicata il 13 settembre, che ha respinto il ricorso di un uomo accusato di aver venduto nel suo esercizio commerciale delle patatine scadute, ma soprattutto deteriorate, a due carabinieri in libero servizio che ci accingevano ad andare allo stadio per vedere una partita di calcio.
Gli ermellini hanno chiarito in merito sulla vendita dei prodotti alimentari, affermando che il superamento della scadenza non è necessariamente tassativo per determinare un cattivo alimento. «La messa in vendita di prodotti scaduti di validità integra il delitto di cui all'art. 516 cod. pen.», spiegano i giudici del Palazzaccio, «solo qualora sia concretamente dimostrato che la singola merce abbia perso le sue qualità specifiche, atteso che il superamento della data di scadenza dei prodotti alimentari non comporta, necessariamente, la perdita di genuinità degli stessi».
A certificare la scarsa qualità, e quindi il deterioramento delle due buste di patatine, sono state le stesse dichiarazioni dei carabinieri che hanno accertato come «il prodotto fosse scaduto di validità ma, soprattutto, era stato accertato dagli stessi militari che le patatine avevano perduto le loro «qualità specifiche», continuano gli ermellini, «essendo indubbio che freschezza e fragranza delle patatine costituiscono qualità specifiche che il consumatore si attende dal prodotto in questione».
(Italia Oggi)
Gli ermellini hanno chiarito in merito sulla vendita dei prodotti alimentari, affermando che il superamento della scadenza non è necessariamente tassativo per determinare un cattivo alimento. «La messa in vendita di prodotti scaduti di validità integra il delitto di cui all'art. 516 cod. pen.», spiegano i giudici del Palazzaccio, «solo qualora sia concretamente dimostrato che la singola merce abbia perso le sue qualità specifiche, atteso che il superamento della data di scadenza dei prodotti alimentari non comporta, necessariamente, la perdita di genuinità degli stessi».
A certificare la scarsa qualità, e quindi il deterioramento delle due buste di patatine, sono state le stesse dichiarazioni dei carabinieri che hanno accertato come «il prodotto fosse scaduto di validità ma, soprattutto, era stato accertato dagli stessi militari che le patatine avevano perduto le loro «qualità specifiche», continuano gli ermellini, «essendo indubbio che freschezza e fragranza delle patatine costituiscono qualità specifiche che il consumatore si attende dal prodotto in questione».
(Italia Oggi)
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti