Sabato 6 giugno 2026
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Alla Camera unanimita' per aiuti pubblici alla lobby del tabacco

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La Commissione Agricoltura della Camera ha approvato all'unanimita' il documento finale sulla riforma della Politica agricola comune (Pac). Lo rende noto in un comunicato il presidente della Commissione, Paolo Russo, parlando di 'dibattito vivace e soprattutto utile a rendere una sollecitazione comune al Governo che ora, in sede comunitaria, potra' negoziare meglio le esigenze della nostra agricoltura'. Il dossier prende in esame tutti i temi principali oggetto della riforma della Pac. Gli indirizzi per i quali la Commissione ha chiesto al Governo di impegnarsi riguardano:
QUOTE LATTE - Il necessario aumento delle quote latte per il quale il Governo dovra' impegnarsi, si legge nel testo del documento, 'dovra' essere accompagnato da misure che rafforzino la competitivita' del nostro sistema lattiero-caseario, in particolare le destinazioni a produzione ad alto valore aggiunto, con strumenti di programmazione e promozione a sostegno dei formaggi Dop in modo da evitare situazioni di difficolta' come quelle che stiamo vivendo'.
DISACCOPPIAMENTO DEI SOSTEGNI-PAGAMENTI SUPPLEMENTARI - Secondo quanto sottoscritto dai deputati della commissione Agricoltura, 'viste le condizioni di mercato delle aziende italiane produttrici di tabacco, va valutata l'opportunita' di confermare fino al 2013 le regole attuali per la parte di pagamento accoppiata. Per le produzioni di riso la gradualita' e l'accompagnamento nella trasformazione in atto deve essere fortemente difesa in virtu' dell'alto valore ambientale riconosciuto alle risaie. Parimenti per il grano duro il superamento del disaccoppiamento conduce all'impennata dei prezzi'.   
MODULAZIONE-SVILUPPO RURALE - Per i parlamentari 'i tagli proposti dalla Commissione europea agli aiuti diretti spettanti ai produttori sono troppo penalizzanti per le nostre imprese anche alla luce delle previsioni di incremento congiunturale dei costi dei fattori della produzione: pertanto, vanno non solo rimodulati in termini di entita', ma anche maggiormente graduati nel tempo. Anche la soglia minima del 13% di taglio degli aiuti, in uno scenario di ulteriori incrementi dei costi di produzione, risulta troppo elevato'.
REGIME DI PAGAMENTO UNICO-REGIONALIZZAZIONE - 'Occorre - si legge tra l'altro nel documento - che la regionalizzazione che rappresenta un obiettivo strategico necessario, venga messa in atto con gradualita''.
REQUISITI MINIMI PER I PAGAMENTI DIRETTI - La proposta della Commissione prevede la possibilita' di 'introdurre dei requisiti minimi per l'erogazione dei pagamenti diretti, lasciando agli Stati membri la possibilita' di optare tra la soglia di 250 euro percepiti dall'agricoltore in un anno civile e la superficie ammissibile dell'azienda per la quale sono richiesti i pagamenti non superiori ad un ettaro. Si ritiene che l'obiettivo della semplificazione debba essere perseguito andando oltre la limitazione dei pagamenti e consentendo che tali pagamenti possano essere effettuati cumulativamente o che possano essere automaticamente erogati al beneficiario quale diritto soggettivo diretto senza necessita' di richiesta dello stesso e fino a quando non muti lo status aziendale su cui tali premi sono stati parametrati'.
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