Allarmante numero di sequestri di hashish nel Maghreb
I sequestri di droghe nei Paesi della regione sono diventati di proporzioni allarmanti negli ultimi mesi, secondo i media dei Paesi toccati dal traffico di cannabis.
“Il flusso aumenta e sta assumendo proporzioni pericolose”, sottolineano i media e aggiungono: “le indagini degli investigatori sono spesso state importanti ed hanno confermato questa situazione”, facendo anche riferimento ai nuovi metodi che i trafficanti usano per il proprio business. Il Marocco e' il maggiore esportatore di resina di cannabis (hashish) verso i Paesi europei, mentre i Paesi magrebini sono utilizzati per il transito.
La quantia' complessiva di resina di cannabis sequestrata, proviene dal vicino Marocco, Paese al centro dell'attenzione anche dei rapporti dell'Osservatorio europeo sulle droghe.
In Algeria, per esempio, le autorita' pubbliche hanno deciso di rafforzare i metodi di lotta contro questo flusso, con sistemi che loro giudicano efficaci e che coinvolgono: responsabili della sicurezza, amministrazioni comunali, associazioni, imam, insegnanti e societa' civile in genere.
Si ricorda che a giugno 2014 il ministero Sarawi della Difesa ha esposto una importante quantita' di cannabis, 975 Kg, sequestrata dalla loro armata di liberazione tra il 2012 e il 2013 e nel primo semestre del 2014, grazie a postazioni installate lungo il muro militare marocchino che divide il Sahara Occidentale.
“Il flusso aumenta e sta assumendo proporzioni pericolose”, sottolineano i media e aggiungono: “le indagini degli investigatori sono spesso state importanti ed hanno confermato questa situazione”, facendo anche riferimento ai nuovi metodi che i trafficanti usano per il proprio business. Il Marocco e' il maggiore esportatore di resina di cannabis (hashish) verso i Paesi europei, mentre i Paesi magrebini sono utilizzati per il transito.
La quantia' complessiva di resina di cannabis sequestrata, proviene dal vicino Marocco, Paese al centro dell'attenzione anche dei rapporti dell'Osservatorio europeo sulle droghe.
In Algeria, per esempio, le autorita' pubbliche hanno deciso di rafforzare i metodi di lotta contro questo flusso, con sistemi che loro giudicano efficaci e che coinvolgono: responsabili della sicurezza, amministrazioni comunali, associazioni, imam, insegnanti e societa' civile in genere.
Si ricorda che a giugno 2014 il ministero Sarawi della Difesa ha esposto una importante quantita' di cannabis, 975 Kg, sequestrata dalla loro armata di liberazione tra il 2012 e il 2013 e nel primo semestre del 2014, grazie a postazioni installate lungo il muro militare marocchino che divide il Sahara Occidentale.
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