Lunedì 8 giugno 2026
Menu

Allattamento al seno. Michelle Obama e un dibattito un po' assurdo

AMERICHE - USA
Notizia ·
Non spetterebbe a ciascuna donna decidere se allattare al seno oppure no? Troppo facile. E' bastato che la first lady statunitense sostenesse che l'allattamento naturale è un buon antidoto contro il sovrappeso per innescare una ridda di reazioni. La tesi di Michelle Obama non è condivisa da tutti, ma a dare fuoco alle polveri è stata la riduzione dell'imposta sulla pompa tiralatte quasi in contemporanea con l'opinione espressa dalla moglie del presidente a una tavola rotonda. E subito è partita l'accusa d'indottrinamento. Perché della riduzione devono avvantaggiarsi le mamme con un lavoro esterno cui fa comodo la pompa tiralatte, e non quelle che restano a casa ad allattare o chi opta per il latte in polvere? E poi, chi l'ha detto che l'allattamento al seno sia davvero migliore?
Secondo il Washington Post, per la deputata repubblicana Michelle Bachmann c'è stato un indebito condizionamento da parte dello Stato. E Sarah Palin, ex Governatrice dell'Alaska, candidata alle presidenziali del 2012 e cinque volte madre, sostiene che Michelle Obama vuole frenare l'aumento del prezzo del latte. Poi ci sono le lobby che portano l'acqua al proprio mulino. Marsha Walker, direttrice della National Alliance for Breastfeeding Advocacy (più o meno Associazione nazionale per la tutela dell'allattamento) sostiene che le esponenti dell'opposizione strumentalizzano il tema.
Così, se all'inizio si è trattato di una semplice frase, alla fine la portavoce di Michelle Obama ha dovuto faticare non poco per darle un senso politicamente corretto. "Allattare è un fatto molto personale per ogni donna. Noi cerchiamo solo di agevolare le donne che già avevano deciso in quel modo."
Il "noi" si riferisce al Governo, non alla first lady.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →