Mercoledì 10 giugno 2026
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Alle amministrative pochi i candidati di origine straniera sopravvissuti al primo turno

U.E. - FRANCIA
Notizia ·
Tante speranze e buoni propositi, ma alle elezioni municipali francesi i 'figli dell' immigrazione', simbolo di quella 'diversita'' che la Francia insegue per rinnovare la sua classe politica, sono andati tutti a casa fra il primo e il secondo turno.
Pochi i candidati che sono passati fra le maglie di un sistema che li ha duramente penalizzati: prima di tutto con i due grandi partiti - la destra Ump e i socialisti - che hanno offerto loro pochissimi posti da capolista. Il partito del presidente Nicolas Sarkozy 13, la gauche appena sette. Fra i 13 dell'Ump c'e' Rachida Dati, ministro della Giustizia candidata nell'arrondissement numero sette, uno dei piu' prestigiosi, di Parigi. Nemmeno lei, pero', ce l'ha fatta a passare al primo turno. Oggi partira' favorita al ballottaggio.
L'unica della variegata truppa della 'diversita'' a essere promossa fin dal primo turno e' stata la socialista Samia Ghali a Marsiglia. Un successo tale che Jean-Noel Guerini, candidato socialista che sfida domani il sindaco Jean-Claude Gaudin, le ha gia' promesso di nominarla prima vicesindaco se conquistera' il municipio marsigliese.
'I partiti sono ancora piu' paurosi degli elettori - osserva Rachid Mammeri, ingegnere socialista bocciato domenica a Evreux, nel nord - ma ancor piu' dei partiti sono i piccoli baroni locali a voler rimanere attaccati alle loro poltrone e a non voler cedere un centimetro'. Mammeri, ad esempio, aveva avuto l'investitura degli elettori del suo quartiere, ma il Partito socialista gli ha preferito un candidato dissidente arrivato davanti a lui.
Per Kamel Hamza, candidato Ump battuto nella banlieue parigina piu' calda, La Courneuve, 'il vero riconoscimento per noi ci sara' quando vinceremo in una grande citta''.
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