Allerta sanitaria: la situazione secondo gli esperti Ue
Per gli esperti dell'Ue la situazione e' chiara: "Una volta dichiarata la fase d'allerta pre-pandemica 5, passare alla 6 e' inevitabile". Cosi', Angus Nicoll, capo del programma anti grippe del Centro Europeo di Controllo delle Malattie (ECDC), organismo che, da Stoccolma, e' deputato a dare pareri alla Commissione Sanita' dell'Unione Europea. Nicoll ha chiarito che quest'agente patogeno non e' "al momento cosi' virulento come quello che causo' la grippe del 1918, ma avra' un impatto considerevole". E per "considerevole" intende che tra il 40% e il 50% della popolazione europea ne sara' colpita, anche se in forma "lieve". I piu' a rischio, come sempre, sono le persone anziane e i malati cronici.
L'unica buona notizia confermata e' che, malgrado l'aumento del numero di malati e dei Paesi colpiti, nella maggioranza dei casi la prognosi resta buona; fanno eccezione i morti in Messico (7, secondo l'Oms), spiegabili con alcune ipotesi: intervento tardivo, soggetti particolarmente vulnerabili, presenza di altre patologie. L'Oms -sempre prudente nei suoi calcoli- il 30 aprile parlava di 236 casi accertati, contro i 148 del giorno prima.
Intanto l''influenza suina" e' stata ribattezzata "influenza A (H1N1)".
L'unica buona notizia confermata e' che, malgrado l'aumento del numero di malati e dei Paesi colpiti, nella maggioranza dei casi la prognosi resta buona; fanno eccezione i morti in Messico (7, secondo l'Oms), spiegabili con alcune ipotesi: intervento tardivo, soggetti particolarmente vulnerabili, presenza di altre patologie. L'Oms -sempre prudente nei suoi calcoli- il 30 aprile parlava di 236 casi accertati, contro i 148 del giorno prima.
Intanto l''influenza suina" e' stata ribattezzata "influenza A (H1N1)".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti