Domenica 7 giugno 2026
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Amato a Frattini (Ue): ddl immigrazione non prevede sanatorie

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Nessuna chiusura dei Cpt, tanto meno nessuna sanatoria per gli immigrati irregolari presenti sul nostro territorio. Infine sui pattugliamenti nel Mediterraneo, 'orientamenti condivisi' con le autorita' europee. E' quanto ribadisce il ministro dell'Interno Giuliano Amato, rispondendo cosi' anche ad un intervista del vice presidente della Commissione Ue, Franco Frattini. Parole riportate da un organo di stampa ma che, si dice certo Amato, 'a partire dal titolo, non sono state effettivamente pronunciate dal vicepresidente Frattini' anche perche' 'incompatibili con il suo ruolo istituzionale'.
Facendo riferimento all'intervista sul settimanale di informazione politica dei Circoli della liberta', Amato torna a confermare che 'il disegno di legge delega che riforma il Testo unico sull'immigrazione non prevede, al contrario di quanto si afferma, la chiusura dei Cpt. Quindi - aggiuge - l'ipotesi di una procedura di infrazione a tale riguardo e' del tutto priva di fondamento'.
'Allo stesso modo, nel Ddl non e' prevista - aggiunge il responsabile del Viminale - come invece e' indotto a credere il lettore dall'intervista, alcuna sanatoria. E se alcuni membri della maggioranza hanno sostenuto in convegni o interviste le ragioni di una regolarizzazione generalizzata, sarebbe stato tanto piu' giusto sottolineare che queste posizioni non hanno trovato spazio ne' nella riforma ne' in altri provvedimenti del Governo'.
Per quanto riguarda, infine, il pattugliamento del Mediterraneo 'le scelte italiane riflettono orientamenti condivisi dal vicepresidente Frattini nell'ultima riunione dei ministri dell'Interno dell'Unione europea in Lussemburgo.
Riunione nella quale - puntualizza Amato - egli stesso ha sostenuto che il pattugliamento in alto mare, e senza la collaborazione dei Paesi di provenienza, rischia di essere inefficace al fine di contrastare i flussi migratori. Piu' utile e' il pattugliamento presso le coste dei Paesi di imbarco, nel nostro caso la Libia, in collaborazione con i Governi di quei Paesi. Su questo l'Italia sta lavorando molto attivamente insieme allo stesso vicepresidente Frattini'.
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