Amato: perche' vietare il velo alle donne musulmane ma non alle suore cattoliche?
Vietare il velo alle donne islamiche e' davvero "imporre un'ideologia imperialista occidentale agli occhi di chi ci vede diversamente da noi"? Il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, spiega alla Stampa il senso della frase pronunciata alla conferenza sull'immigrazione di Firenze e la destra insorge.
"Dovremmo vietare il velo solo alle donne islamiche? - chiede Amato, e aggiunge -: se fai una legge che proibisce di portare il velo nei luoghi pubblici, la prima questione che sorge e': perche' una suora puo' portarlo e una donna islamica no? C'e' una sola risposta: perche' la suora lo fa in nome del tuo Dio, mentre l'islamica in nome del suo. E qualcuno ha il coraggio di sostenere che una legge cosi' andrebbe fatta in nome dell'uguaglianza! Siamo d'accordo a vietare qualunque cosa copra interamente il volto, e dunque il burqa, perche' offende la dignita' delle donne islamiche. Ma vietare il velo non c'entra niente".
La destra immediatamente insorge e attacca il responsabile del Viminale. "Il ministro dell'Interno sta minando il Paese, la sua cultura, le sue tradizioni - afferma il leader della destra, Francesco Storace -. La sua intervista e' incredibile: e' offensivo mettere sullo stesso piano suore che hanno fatto una scelta di vita coraggiosa e di sacrificio e bambine che indossano il velo a scuola perche' glielo impone il fanatismo religioso-ideologico di mamma e papa'".
Incalza Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Forza Italia: "Equiparare il velo islamico a quello indossato dalle suore e' una grave offesa per la religione cattolica. Il velo, diversamente da quanto crede il nostro disinformato ministro dell'Interno, non e' un simbolo religioso, ma spesso un simbolo della sottomissione della donna musulmana alle imposizioni dei maschi siano essi mariti o padri di famiglia ed e' per questo che va vietato. Ancora una volta per sdoganare l'illiberale cultura islamica Amato tenta un'inaccettabile equiparazione delle usanze musulmane con quelle occidentali. La deriva laicista e relativista della sinistra ci condurra' ben presto al caos sociale".
Si associa Luca Volonte', capogruppo Udc alla Camera: "Stupisce e preoccupa che Amato non sappia distinguere tra il velo delle suore, persone che hanno una vocazione religiosa e liberamente scelgono l'abito e, invece, l'imposizione forzata del burqa, che offende la dignita' delle donne ed e' segno di minorita' rispetto all'uomo. Con certe dichiarazioni, il ministro dell'Interno non fa che confermare il suo laicismo massonico sempre piu' accentuato".
Secondo Roberto Cota, vicecapogruppo Lega Nord a Montecitorio, "Amato e' a favore della islamizzazione della nostra societa'. Il ministro ancora non ha capito che i principi della religione cattolica sono valori fondanti della nostra identita' e che difendere la nostra identita' vuol dire difendere la religione cattolica. Amato deve rendersi conto che la religione cattolica non e' uguale a quella musulmana e paragonare chi porta il velo alle suore e' una provocazione che va contro il sentire della nostra gente".
In difesa del ministro la verde Paola Balducci che si dice "contraria a un intervento normativo per proibire l'uso del velo alle donne musulmane. A parte il burqa, ci sono molti tipi di velo che indossati permettono il riconoscimento della persona, come lo hijab, lo chador e il niqab. Insomma proprio come le suore che indossano il velo mantenendo il volto scoperto".
"Dovremmo vietare il velo solo alle donne islamiche? - chiede Amato, e aggiunge -: se fai una legge che proibisce di portare il velo nei luoghi pubblici, la prima questione che sorge e': perche' una suora puo' portarlo e una donna islamica no? C'e' una sola risposta: perche' la suora lo fa in nome del tuo Dio, mentre l'islamica in nome del suo. E qualcuno ha il coraggio di sostenere che una legge cosi' andrebbe fatta in nome dell'uguaglianza! Siamo d'accordo a vietare qualunque cosa copra interamente il volto, e dunque il burqa, perche' offende la dignita' delle donne islamiche. Ma vietare il velo non c'entra niente".
La destra immediatamente insorge e attacca il responsabile del Viminale. "Il ministro dell'Interno sta minando il Paese, la sua cultura, le sue tradizioni - afferma il leader della destra, Francesco Storace -. La sua intervista e' incredibile: e' offensivo mettere sullo stesso piano suore che hanno fatto una scelta di vita coraggiosa e di sacrificio e bambine che indossano il velo a scuola perche' glielo impone il fanatismo religioso-ideologico di mamma e papa'".
Incalza Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Forza Italia: "Equiparare il velo islamico a quello indossato dalle suore e' una grave offesa per la religione cattolica. Il velo, diversamente da quanto crede il nostro disinformato ministro dell'Interno, non e' un simbolo religioso, ma spesso un simbolo della sottomissione della donna musulmana alle imposizioni dei maschi siano essi mariti o padri di famiglia ed e' per questo che va vietato. Ancora una volta per sdoganare l'illiberale cultura islamica Amato tenta un'inaccettabile equiparazione delle usanze musulmane con quelle occidentali. La deriva laicista e relativista della sinistra ci condurra' ben presto al caos sociale".
Si associa Luca Volonte', capogruppo Udc alla Camera: "Stupisce e preoccupa che Amato non sappia distinguere tra il velo delle suore, persone che hanno una vocazione religiosa e liberamente scelgono l'abito e, invece, l'imposizione forzata del burqa, che offende la dignita' delle donne ed e' segno di minorita' rispetto all'uomo. Con certe dichiarazioni, il ministro dell'Interno non fa che confermare il suo laicismo massonico sempre piu' accentuato".
Secondo Roberto Cota, vicecapogruppo Lega Nord a Montecitorio, "Amato e' a favore della islamizzazione della nostra societa'. Il ministro ancora non ha capito che i principi della religione cattolica sono valori fondanti della nostra identita' e che difendere la nostra identita' vuol dire difendere la religione cattolica. Amato deve rendersi conto che la religione cattolica non e' uguale a quella musulmana e paragonare chi porta il velo alle suore e' una provocazione che va contro il sentire della nostra gente".
In difesa del ministro la verde Paola Balducci che si dice "contraria a un intervento normativo per proibire l'uso del velo alle donne musulmane. A parte il burqa, ci sono molti tipi di velo che indossati permettono il riconoscimento della persona, come lo hijab, lo chador e il niqab. Insomma proprio come le suore che indossano il velo mantenendo il volto scoperto".
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