Amica Cicogna a Roccella: linee guida sulla legge 40 sono ineccepibili
"Le linee guida alla legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita sono ineccepibili. E se il sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella vuole ulteriori chiarimenti dal Consiglio superiore di sanita' (Css), allora chieda anche perche' il Css ha ignorato alcune indicazioni formulate con atto unico da tutte le societa' scientifiche sulla fecondazione assistita. E quale sara' il destino degli embrioni con una patologia". Filomena Gallo, vicesegretario dell'Associazione Coscioni e presidente dell'Associazione Amica Cicogna, commenta la richiesta di un nuovo parere all'organo tecnico scientifico del ministero, avanzata ieri dal sottosegretario al Welfare con delega ai temi etici. Roccella ha chiesto al Css di verificare definitivamente che l'embrione non sia danneggiato dall'analisi clinica e che le gravidanze su embrione sano analizzato giungano poi a termine. Gallo oggi ricorda che le indicazioni delle societa' scientifiche "intervenivano sul limite dei tre embrioni da produrre, il divieto di crioconservazione, divieti che limitano un'applicazione efficace dell'indagine clinica, e nel contempo contraddicono il principio di minor invasivita' delle tecniche previsto dalla legge 40 all'articolo 4. Solo cosi' si potra' fare chiarezza su tutti i dubbi che scaturiscono dalla piena applicazione della legge".
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