Domenica 7 giugno 2026
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Anche a Bologna iniziativa popolare per registro testamenti biologici

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Si torna a parlare di un registro per il testamento biologico. Stavolta la proposta e' rilanciata dalla cellula bolognese dell'associazione Luca Coscioni, in risposta all'accelerazione impressa in questi giorni alla legge sul testamento biologico (gia' approvata dal Senato) nella commissione Affari sociali della Camera. La cellula Coscioni di Bologna propone ora una delibera comunale di iniziativa popolare per l'istituzione di un registro. I testamenti biologici dei cittadini, secondo l'associazione, hanno infatti bisogno di un riconoscimento giuridico: consegnarle al sindaco non basterebbe, mentre il ricorso a un notaio sarebbe complicato e oneroso. Si fa strada cosi' l'idea di un'iniziativa popolare che spinga Palazzo d'Accursio a pronunciarsi. Per i promotori il registro dovrebbe contenere anche le indicazioni sulla rinuncia all'idratazione e alimentazione artificiale: avrebbe quindi un valore politico e dovrebbe servire anche a impugnare l'eventuale nuova legge davanti alla Corte costituzionale. Per una delibera di iniziativa popolare, secondo il regolamento comunale, servirebbero 2 mila firme.
"Sono apertissimo al confronto- commenta Sergio Lo Giudice, capogruppo Pd nel consiglio comunale- anche se prima bisogna leggere la proposta". Lo scorso novembre, intervenendo in consiglio sul caso di Eluana Englaro, Lo Giudice aveva letto il proprio testamento biologico e proposto un registro pubblico delle dichiarazioni anticipate di trattamento, da creare pero' a livello provinciale. "La Provincia e' secondo me l'ente piu' idoneo- spiega Lo Giudice- perche' coordina gli incontri della Conferenza territoriale sociosanitaria, l'organismo che riunisce tutti i sindaci del territorio dell'Ausl di Bologna: un registro provinciale sarebbe piu' efficace e renderebbe le disposizioni simili a quelle per la donazione di organi".
L'assessore provinciale alla Sanita' Giuliano Barigazzi aveva raccolto la proposta di Lo Giudice, portandola all'attenzione della conferenza sociosanitaria. "Ha preso avvio un gruppo di lavoro di cui fa parte anche Stefano Canestrari, membro del Comitato nazionale per la bioetica- continua il consigliere- poi con le elezioni c'e' stato uno stop.
Si dovrebbe riprendere quando le nuove giunte si saranno insediate". Un registro comunale avrebbe invece un valore piu' simbolico, utile comunque a combattere "una battaglia politica- sottolinea Lo Giudice- per avere una buona legge sul testamento biologico".
"A febbraio a Bologna avevamo gia' raccolto 250 testamenti biologici- spiega Serafino D'Onofrio, ex consigliere comunale e membro della locale cellula Coscioni- li abbiamo mandati al Comune ma non ne abbiamo piu' saputo niente".
Secondo l'associazione, sono otto i Comuni italiani ad aver istituito un registro (gia' operante ad esempio per oltre 2 milioni di cittadini romani), mentre in altri cinque Comuni sono state presentate proposte in consiglio e in altri otto, tra cui Torino, sono state raccolte le firme per proposte di iniziativa popolare. A Salerno, Avellino e Caserta, infine, si stanno muovendo per convocare referendum comunali. L'associazione Luca Coscioni invita anche chi non avesse ancora sottoscritto il proprio testamento biologico a farlo collegandosi al sito www.lucacoscioni.it.

VINCENZI, GENOVA AVRA' REGISTRO ENTRO UN ANNO
- Un registro presso l'ufficio anagrafe a cui affidare il proprio testamento biologico e per indicare la persona a cui si vorrebbe si facesse riferimento nel caso in cui il diretto interessato non fosse in grado di esprimere la propria volonta': e' il servizio che il Comune di Genova vuole organizzare entro un anno e che lancia in occasione della seconda edizione della Settimana dei diritti.
L'iniziativa e' stata presentata stamani in una conferenza stampa dal sindaco Marta Vincenzi e dal coordinatore della promozione della citta' Nando Dalla Chiesa. Riflessioni sul tema saranno proposte nella serata di apertura del ciclo di incontri, il 16 luglio, quando Beppino Englaro sara' ospite del sindaco.
Il Comune di Genova si inserisce cosi' nello spazio lasciato dall'assenza legislativa 'dando esigibilita' ad un desiderio', ha spiegato il sindaco. Inoltre in quanto servizio, l'iniziativa non dovrebbe neppure vedere il passaggio in consiglio comunale.
Il registro, oltre alla raccolta e alla numerazione dei testamenti, permettera' anche il loro eventuale aggiornamento. E tutti servizi saranno erogati in forma gratuita, garantendo cosi' lo stesso diritto anche a quei cittadini che non hanno le risorse economiche per rivolgersi ad esempio, ad un notaio.
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