Sabato 6 giugno 2026
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Anche i neonati 'clandestini'? Il Viminale smentisce

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Non esiste una questione 'bambini invisibili': lo assicura il Viminale che sull'allarme lanciato dalla prefettura di Prato secondo il quale, sulla base del pacchetto sicurezza, i bambini nati da irregolari non potranno essere iscritti all'anagrafe.
Questo tipo di allarme - gia' ampiamente segnalato nel corso del dibattito del provvedimento durante i lavori parlamentari - 'e' destituito di fondamento' precisa una nota del ministero dell'interno.
'Nessuna previsione in tal senso - aggiunge - e' contenuta nella legge pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale'. Per gli atti di stato civile, tra cui rientra quello di nascita, afferma ancora il ministero, 'non e' richiesta l'esibizione del permesso di soggiorno, trattandosi di dichiarazioni rese, anche a tutela del neonato, nell'interesse pubblico della certezza delle situazioni di fatto. Dichiarazioni che possono essere rese anche dal medico, dall'ostetrica o da qualsiasi altra persona che abbia assistito al parto'. Ma non solo: 'in base al Testo unico sull'immigrazione, le straniere irregolari che hanno un figlio in Italia hanno titolo ad un permesso di soggiorno con validita' fino a sei mesi dopo il parto, che puo' essere anche rilasciato al padre'.
Secondo l'ong Terre des Homme, che chiede una modifica del provvedimento, dall'8 agosto, giorno in cui entrera' in vigore la legge, 'i bambini nati da irregolari non avranno il diritto alla registrazione alla nascita, garantito dalla Costituzione e dalla Convenzione dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza.
Questo allarme, che proviene da un rappresentante dello Stato Italiano - commenta il presidente di Tdh Raffaele Salinari - e' la prova dei dubbi di incostituzionalita' e palese violazione dei diritti umani fondamentali'. Anche Livia Turco, capogruppo del Pd in Commissione affari sociali della Camera, chiede che 'il governo ponga rimedio, urgentemente, alla norma che impedisce l'iscrizione all'anagrafe dei figli dei clandestini.
L'allarme della prefettura di Prato non fa altro che confermare quanto avevamo denunciato durante il dibattito parlamentare del provvedimento: l'applicazione di quella norma impedisce qualunque atto di stato civile a coloro che sono sprovvisti di permesso di soggiorno'.
'In teoria - sostiene Alessandra Mussolini, presidente della Commissione bicamerale per l'infanzia, in un'intervista all'Agenzia Radiofonica Econews - non dovrebbero esserci problemi. Quando abbiamo varato il pacchetto sicurezza, abbiamo posto la questione in aula, quindi c'e' una sorta di interpretazione autentica su questo: alle donne verra' dato un permesso di soggiorno temporaneo di sei mesi. C'e' pero' il reato di clandestinita' e questo puo' scoraggiare il clandestino a presentarsi a qualunque ufficio pubblico. E' un fatto psicologico che tende a favorire il sommerso, anziche' far emergere la clandestinita'. Questa e' una legge che fra un anno andra' verificata'.
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