Domenica 7 giugno 2026
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Anche Reggio Emilia verso il registro dei testamenti biologici

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il Consiglio comunale di Reggio Emilia si e' espresso a favore dell'istituzione di una 'Anagrafe comunale delle avvenute redazioni di Dichiarazione anticipata di trattamento' o, piu' semplicemente, registro dei testamenti biologici.
Lo ha fatto approvando a maggioranze trasversali tre documenti: uno del Pd (insieme al quale ha votato anche l'Idv e un leghista, contraria il resto della Lega nord, come Pdl e Udc; tra gli astenuti anche due consiglieri Pd) impegna la Giunta comunale a tornare in aula entro il 31 dicembre con la proposta corredata di tutti gli aspetti tecnici per l'istituzione e la gestione di questa Anagrafe, dopo averne valutato anche la 'correttezza amministrativa'. Un secondo documento del Pd auspica poi una legislazione nazionale sul testamento biologico.
Il terzo documento, approvato con soli otto voti a favore (Lega nord, Citta' attiva, Idv, Sinistra-Verdi, beppegrillo.it) e moltissime astensioni, anche quelle del Pd e del sindaco insieme a un leghista (il Pdl non ha partecipato al voto), e' la mozione popolare che ha aperto il dibattito proponendo un registro comunale dei testamenti biologici.
'Condivido pienamente la proposta che ha fatto il Pd - ha commentato il sindaco Graziano Delrio - troviamo lo strumento che amministrativamente regga per questo tipo di aspirazioni che condividiamo. Una proposta sulla base di un'analisi accurata delle prerogative che ha il Comune, delle capacita' che puo' garantire'.
'Per testamento biologico - spiega la mozione popolare - si intende un documento legale che permette di indicare in anticipo i trattamenti medici che ciascuno intende ricevere o rifiutare in caso di incapacita' mentale, di incoscienza o di altre cause che impediscano di comunicare direttamente ed in modo consapevole con il proprio medico. E' conosciuto anche come 'Dichiarazione di volonta' anticipata per i trattamenti sanitari'. La persona che redige un testamento biologico nomina un fiduciario per le cure sanitarie che diviene, nel caso in cui la persona diventi incapace, il soggetto chiamato ad intervenire sulle decisioni riguardanti i trattamenti sanitari'.
L'Anagrafe - precisa il documento del Pd - dovra' essere aperta ai residenti e 'garantire la certezza della data di presentazione, la fonte di provenienza e la reperibilita' delle dichiarazioni e dell'indicazione del fiduciario'.
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