Ancona. La bioetica (cattolica) premiata dalla facolta' 'occidentale' di medicina
Monsignor Elio Sgreccia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, e responsabile dal 1985 al 2002 del primo Centro di Bioetica italiano istituito presso l'Universita' Cattolica di Medicina, ha ricevuto ieri ad Ancona dal club 'Occidente' il premio 2008 per la bioetica. A consegnarglielo nella sede della Facolta' di Medicina il preside Tullio Manzoni. 'Dedico questo riconoscimento alle Marche, di cui sono originario - ha dichiarato l'alto prelato - e ai miei genitori che col loro lavoro di contadini mi hanno consentito di studiare'. Sono tre per Sgreccia le linee che la bioetica deve seguire: conoscere a fondo le nuove tecniche scientifiche, essere in grado di valutarne le conseguenze sul destino delle persone cui vengono applicate, e stabilire cosa e' lecito fare e cosa non lo e'. Sono oltre una decina le Universita' italiane, tra cui quella di Macerata, che hanno istituito una cattedra di Bioetica. 'Ma occorre moltiplicare i centri e i corsi per fare in modo che aumenti la cultura e l'informazione in questo settore. L'attualita' ci mostra infatti che la volonta' di dominare la vita altrui non e' stata solo una tentazione del nazismo. Clonazioni, traffici d'organo ed eutanasia sono problemi attuali, mentre le questioni del testamento biologico e del consenso informato sono sconosciute alla maggior parte delle persone'. 'Il lavoro del Comitato nazionale di bioetica - ha rilevato Giulio Argalia, presidente del club 'Occidente' della provincia di Ancona - e' fondamentale anche per l'attivita' quotidiana dei medici, che spesso si trovano di fronte a scelte terapeutiche e umane sulle quali c'e' un vuoto legislativo'. Lanciata ieri, presente tra gli altri Sergio Belardinelli dell'Universita' di Bologna, gia' membro del Comitato nazionale di Bioetica, anche la proposta di istituire nelle Marche un laboratorio di bioetica, aperto al confronto tra esperti di varie discipline.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti