Ancona. 'Mamme a scuola' per integrazione figli
E' partito ad Ancona, all'interno dell'istituto comprensivo 'Grazie-Tavernelle', il primo corso sperimentale del progetto 'Mamme a scuola'. L'iniziativa, elaborata dal Centro territoriale permanente per l'educazione degli adulti, e' finalizzata alla realizzazione di un percorso di formazione linguistica della durata di 40 ore rivolto alle donne immigrate.
Al corso hanno aderito circa 40 mamme; molte le richieste di iscrizione in arrivo. Per agevolare la partecipazione e' stato istituito un servizio di accoglienza per i bambini al seguito delle mamme.
Il progetto, con il finanziamento e il sostegno dell'assessorato alla pubblica istruzione del Comune di Ancona, punta a promuovere il ruolo attivo della famiglia immigrata nella societa' e, in particolare, a valorizzare la figura femminile, nella sua funzione di educazione e di formazione dei figli.
'Il presupposto essenziale -sottolinea l'assessore Stefania Ragnetti- e' che l'integrazione linguistica e sociale del bambino immigrato passi per la madre, che veicola l'apprendimento del linguaggio nei figli. Se la donna immigrata resta esclusa dal contesto scolastico e sociale, viene anche limitata la piena partecipazione dei figli alla vita della citta''.
Al corso hanno aderito circa 40 mamme; molte le richieste di iscrizione in arrivo. Per agevolare la partecipazione e' stato istituito un servizio di accoglienza per i bambini al seguito delle mamme.
Il progetto, con il finanziamento e il sostegno dell'assessorato alla pubblica istruzione del Comune di Ancona, punta a promuovere il ruolo attivo della famiglia immigrata nella societa' e, in particolare, a valorizzare la figura femminile, nella sua funzione di educazione e di formazione dei figli.
'Il presupposto essenziale -sottolinea l'assessore Stefania Ragnetti- e' che l'integrazione linguistica e sociale del bambino immigrato passi per la madre, che veicola l'apprendimento del linguaggio nei figli. Se la donna immigrata resta esclusa dal contesto scolastico e sociale, viene anche limitata la piena partecipazione dei figli alla vita della citta''.
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