Lunedì 8 giugno 2026
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Anestesisti: sospensione cure non e' eutanasia

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'Bisogna tracciare una linea netta tra eutanasia e sospensione delle cure'. A dirlo e' Antonio Pesenti, vicepresidente della Siaarti (Societa' italiana anestesia analgesia rianimazione e terapia intensiva) di cui a Torino si sta svolgendo il 61/o congresso.
'La limitazione terapeutica e' accettata da tutta la comunita' scientifica internazionale' anche se, precisa, 'non e' accettata da tutti in modo sereno e questo determina una differenza di attuazione tra le diverse terapie intensive'.
Pesenti sottolinea che 'per un medico intensivista la decisione di sospendere le cure e' psicologicamente piu' difficile che non cominciarle neppure'.
'Nelle decisioni di desistenza terapeutica il clinico e la famiglia non possono essere lasciati soli', afferma Marco Vito Ranieri, primario della rianimazione universitaria dell'ospedale Molinette di Torino e presidente del congresso. 'Al di la' dei vuoti legislativi da riempire occorre fare in modo che negli ospedali queste decisioni non vengano prese in solitudine: devono essere coinvolti i comitati etici'. Ranieri a Torino sta organizzando un confronto tra intensivisti e cittadini proprio sul tema della desistenza terapeutica'.
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