Gli anglosassoni riscoprono il gusto del risparmio
Una svolta nei Paesi anglosassoni. Le famiglie, che prima vivevano al di sopra dei loro mezzi grazie al credito, oggi preferiscono risparmiare. In Usa, il tasso di risparmio -pressoché nullo prima della crisi-, a maggio ha registrato un picco del 6%; in Australia è passato in un anno da meno 1% al 4%; in Gran Bretagna la quota dovrebbe velocemente raddoppiare e l'anno prossimo superare il 6%, secondo gli esperti di Ubs. La rimonta era prevedibile. Il tonfo immobiliare e della Borsa ha distrutto buona parte della ricchezza delle famiglie, spingendole a mettere da parte un po' di soldi. D'altronde, le banche sono state costrette a irrigidire le condizioni del credito e le aziende a licenziare; i redditi ristagnano; alcune possibilità di credito non sono più possibili -per esempio i prestiti ipotecari destinati al consumo. Ma per quanto tempo i privati dovranno tirare la cintura? La scorsa primavera, uno studio di Natixis valutava la rimonta necessaria del tasso di risparmio a 7,3 punti in Usa. Ma la cifra non teneva conto né del degrado del mercato del lavoro né del comportamento restrittivo delle banche. Perciò il percorso sarà lungo.