Ad un anno dalla morte di Piergiorgio Welby, nasce il "Pronto soccorso civile"
Ad un anno esatto dalla morte, l'associazione Luca Coscioni ricorda Piergiorgio Welby, suo attivista che scelse di morire perché malato di distrofia muscolare degenerativa, con un sito internet per i "diritti civili negati".
"Un anno dopo nasce 'Soccorso Civile', il portale per aiutare l'accesso informato su diritti civili negati Pronto Soccorso Civile. In Italia sono in vigore leggi che pregiudicano i diritti civili fondamentali delle persone: si tratta di norme proibizioniste e confessionali, che limitano fortemente la possibilità dei cittadini di curarsi in modo efficace, di avvalersi delle possibilità messe loro a disposizione dalla ricerca scientifica e di esercitare la propria libertà di scelta".
"Per aiutare coloro che si scontrano quotidianamente con quei divieti a non doverne subire le conseguenze negative, l'Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica ha creato e messo online il portale 'Soccorso Civile' al sito internet clicca qui, nel quale vengono forniti suggerimenti, informazioni e supporto concreto per ottenere il rispetto di quei diritti civili che vengono inopinatamente negati dal nostro ordinamento. Sono già in rete informazioni su eutanasia, testamento biologico, fecondazione assistita, pillola RU486, pillola del giorno dopo, cannabis terapeutica".
La Consulta di Bioetica ringrazia Mina Welby e Mario Riccio, a un anno dalla morte di Piergiorgio, "per l'impegno e la dedizione mostrata al rispetto della sua volonta'". E' quanto scrive Maurizio Mori, presidente della Consulta di Bioetica, affermando che "il comportamento da essi tenuto, in linea con quanto voluto da Piergiorgio, da' ulteriore forza alla battaglia per l'allargamento dell'autodeterminazione anche alle fasi finali della vita".
"Nel primo anniversario della morte di Welby, la Consulta di Bioetica e' vicina a Mina e continua nell'impegno intrapreso, che diventa quanto mai piu' urgente e necessario nell'attuale situazione politica che cerca di porre ostacoli all'approvazione di una buona legge sul testamento biologico".
"Un anno dopo nasce 'Soccorso Civile', il portale per aiutare l'accesso informato su diritti civili negati Pronto Soccorso Civile. In Italia sono in vigore leggi che pregiudicano i diritti civili fondamentali delle persone: si tratta di norme proibizioniste e confessionali, che limitano fortemente la possibilità dei cittadini di curarsi in modo efficace, di avvalersi delle possibilità messe loro a disposizione dalla ricerca scientifica e di esercitare la propria libertà di scelta".
"Per aiutare coloro che si scontrano quotidianamente con quei divieti a non doverne subire le conseguenze negative, l'Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica ha creato e messo online il portale 'Soccorso Civile' al sito internet clicca qui, nel quale vengono forniti suggerimenti, informazioni e supporto concreto per ottenere il rispetto di quei diritti civili che vengono inopinatamente negati dal nostro ordinamento. Sono già in rete informazioni su eutanasia, testamento biologico, fecondazione assistita, pillola RU486, pillola del giorno dopo, cannabis terapeutica".
La Consulta di Bioetica ringrazia Mina Welby e Mario Riccio, a un anno dalla morte di Piergiorgio, "per l'impegno e la dedizione mostrata al rispetto della sua volonta'". E' quanto scrive Maurizio Mori, presidente della Consulta di Bioetica, affermando che "il comportamento da essi tenuto, in linea con quanto voluto da Piergiorgio, da' ulteriore forza alla battaglia per l'allargamento dell'autodeterminazione anche alle fasi finali della vita".
"Nel primo anniversario della morte di Welby, la Consulta di Bioetica e' vicina a Mina e continua nell'impegno intrapreso, che diventa quanto mai piu' urgente e necessario nell'attuale situazione politica che cerca di porre ostacoli all'approvazione di una buona legge sul testamento biologico".
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