Sabato 6 giugno 2026
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Ansa: gli spagnoli tornano nei campi, e' crisi per gli immigrati

U.E. - SPAGNA
Notizia ·
Crisi anno zero nelle campagne dell'Andalusia per migliaia di immigrati attirati in Spagna dalla speranza di raccogliere le briciola del boom economico dell'ultimo decennio, ma rimasti invischiati nelle secche della recessione che ora colpisce il paese iberico.
Almeno duemila immigrati, soprattutto africani, molti irregolari, vagano da diversi giorni da un villaggio all'altro nella regione di Jaen, fra Cordoba e Granada, nella speranza di poter partecipare come negli anni passati alla raccolta delle olive. Ma quest'anno tutto e' diverso. La crisi, in particolare il crollo della 'bolla' immobiliare che fino ad ora aveva fatto da traino al boom dell'economia spagnola, ha cambiato le carte in tavola. La disoccupazione e' alle stelle, colpisce 3 milioni di persone. E gli spagnoli, riferisce la stampa di Madrid, sono tornati nei campi, riprendendosi i lavori piu' umili abbandonati agli immigrati negli ultimi anni. Fra questi 'l'Aceituna', la raccolta delle olive a Jaen, un'area che produce un terzo dell' olio d'oliva mondiale.
'Con la crisi, i disoccupati del settore edile hanno ripreso quest'anno il cammino dei campi' conferma il sindaco di Ubeda, nel cuore degli oliveti di Jaen, Marcelino Sanchez, socialista come la stragrande maggioranza dei dirigenti locali andalusi.
Cosi' ogni mattina alle sette centinaia di immigrati rimasti senza lavoro arrivati da tutta la Spagna, invadono la stazione dei bus di Ubeda. Non per viaggiare, ma nella sempre piu' tenue speranza di trovare un lavoro. Qui infatti i 'capataces', i capomastri, vengono a cercare braccia supplementari. Ma quest'anno tutte le liste sono gia' piene, di spagnoli. Le squadre sono gia' state formate in ottobre con una maggioranza di lavoratori locali conferma il direttore di Union, la cooperativa di Ubeda. Oltre 15.000 disoccupati andalusi si sono iscritti per partecipare alla raccolta delle olive.
La cittadina, che normalmente accoglie 145 stagionali ogni anno per la 'aceituna', non riesce piu' a far fronte all' afflusso di disperati africani, oltre 500. Il sindaco ha deciso di consentire agli immigrati che da giorni vagano per Ubeda di dormire nel palazzetto dello sport. E la Caritas locale prepara ogni sera 700 pasti. In altre cittadine della zona la situazione e' analoga. A nulla sono servite - rileva El Pais - le inserzioni pubblicate nelle ultime settimane in tutta la Spagna per iniziativa della regione Andalusa per avvertire che quest' anno non c'era lavoro e che le liste per l'Aceituna erano gia' complete. A Ubeda e nelle altre cittadine manifesti in spagnolo, francese e arabo spiegano che 'non c'e' piu' bisogno di lavoratori' e che biglietti gratuiti del bus sono disponibili per 'rientrare nei vostri luoghi di residenza soliti'. Ma la pioggia ritarda il lavoro nei campi. E molti rimangono con la speranza prima o poi di trovare qualcosa. Fra qualche settimana la carovana dei disperati di Jaen si spostera' a Huelva al confine con il Portogallo, dove in febbraio iniziera' la raccolta delle fragole. Ma probabilmente anche li' saranno soppiantati dai disoccupati spagnoli.  (Cerri/Ansa)
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