Sabato 6 giugno 2026
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Antibiotici. Aifa: consumo in crescita

U.E. - ITALIA
Notizia ·
L'Italia si abbuffa di antibiotici e alimenta l'esercito dei 'superbatteri' resistenti ai medicinali. "Secondo il Rapporto Osmed sul consumo di farmaci in Italia, curato ogni anno dall'Aifa, il nostro Paese è il maggior consumatore di antibatterici in Europa e il trend, nonostante gli allarmi, è ancora in crescita con un aumento del consumo di oltre il 5% nell'ultimo anno". Lo sottolinea Giuseppe Spriano, presidente della Società italiana di otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale (Sioechcf), intervenuto oggi a Milano a un incontro sulle resistenze batteriche, dopo l'allarme lanciato nei giorni scorsi dal Regno Unito. "Come evidenziato dall'Oms nel primo Rapporto globale sulla resistenza antimicrobica del 2014 - conferma Enrico Magliano, direttore scientifico dell'Associazione microbiologi clinici italiani (Amcli) - la resistenza batterica rappresenta oggi una minaccia reale per la salute pubblica". E "l'uso inappropriato di antibiotici ha portato alla crescita di questo problema soprattutto in Italia, dove la resistenza agli antibiotici è al di sopra della media europea". In cima alla lista dell'abuso "ci sono le malattie dell'apparato respiratorio che rappresentano il 40% delle prescrizioni di antibiotici - spiega Spriano - e le malattie del sistema genito-urinario con oltre il 18%. In particolare, la cistite rappresenta l'infezione con il maggior numero di prescrizioni (quasi il 10% del totale), seguita dalla faringite (oltre l'8% di prescrizioni)". (segue) "In otorinolaringoiatria e urologia c'è il massimo uso e abuso di antibiotici, come rilevato dall'Aifa nel Rapporto Osmed 2013 - prosegue l'esperto - con un uso inappropriato del 49,3% nelle laringotracheiti e del 36,3% nelle cistiti. E' quindi proprio in questi ambiti che vanno maggiormente combattute le resistenze batteriche e, sulla base delle raccomandazioni dell'Agenzia europea del farmaco Ema, è diventato necessario promuovere lo sviluppo di presidi terapeutici alternativi ed efficaci". Le infezioni delle vie urinarie, frequenti soprattutto nelle donne sotto forma di cistite, "rappresentano circa il 40% di tutte le infezioni ospedaliere e l'Italia è il Paese a più alto tasso di infezioni urinarie da germi multiresistenti di tutta Europa", osserva Renzo Colombo del Dipartimento di urologia dell'università Vita-Salute, ospedale San Raffaele Milano. "Non ho mai prescritto antibiotici per trattare infezioni in assenza di febbre o di sintomi che suggerissero il pericolo di una sepsi", testimonia Monica Sommariva, Divisione di urologia dell'ospedale Fornaroli di Magenta-Ao di Legnano (Milano), che come alternativa promuove l'impiego di "capsule molli contenenti acido ialuronico, condroitin solfato, curcumina e quercetina. La terapia è adatta a essere impiegata per lunghi e ripetuti periodi senza controindicazioni".
"Per quanto riguarda le infezioni respiratorie - continua Roberto Mattina, ordinario di microbiologia e microbiologia clinica all'università degli Studi di Milano - nel 2013 è stato attuato in 9 regioni italiane (progetto Ares) un monitoraggio delle resistenze dei più frequenti agenti patogeni, che ha confermato l'esistenza di una forte resistenza batterica a livello nazionale. In Campania, invece, è appena partito il progetto di monitoraggio Ocra che durerà 3 anni. L'utilità degli osservatori è quella di fornire in tempi rapidi informazioni ai medici sull'andamento delle resistenze, consentendo loro di attuare opportune strategie in grado di rallentare questo fenomeno o addirittura farlo regredire. E' pertanto auspicabile l'istituzione di molteplici osservatori locali". Anche per le vie respiratorie l'acido ialuronico rappresenta una speranza, precisano gli specialisti. "Ha portato a interessanti risultati- dice Matteo Gelardi, otorinolaringoiatra e citologo nasale del Policlinico universitario di Bari - Le forme ricorrenti o croniche delle infezioni alle vie respiratorie sono spesso dovute alla mancata guarigione di infezioni acute e questo è dovuto alla permanenza di biofilm batterici, cioè di batteri che in condizioni favorevoli aderiscono a una superficie e iniziano a produrre una sorta di scudo gelatinoso in grado di resistere sia all'azione del sistema immunitario che agli antibiotici". "In questo ambito si inserisce l'impiego dell'acido ialuronico ad alto peso molecolare, somministrabile per via aerosolica, la cui azione terapeutica sulle mucose delle alte vie aeree in caso di tonsilliti, laringiti, faringiti, sinusiti, riniti e tracheiti è stata dimostrata da importanti lavori pubblicati su riviste internazionali", conclude.
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