Antibiotici. Consumi italiani al di sopra della media comunitaria
L'Italia è sopra la media Ue per l'utilizzo di antibiotici, sia all'interno degli ospedali che fuori. Inoltre, insieme ad altri sette Paesi, si segnala per l'incremento nell'utilizzo delle colistine, antibiotici di "ultima scelta" per infezioni da batteri resistenti a quelli comuni. E' quanto emerge dai dati per il periodo 2011-2015 della rete europea di sorveglianza sul consumo di antibiotici, secondo cui l'uso di questi farmaci negli ospedali è aumentato in diversi stati membri, mentre a livello di società è diminuito in sei, con il calo più evidente in Finlandia, Olanda e Svezia. L'Italia, invece, presenta valori più alti della media europea per quanto riguarda il consumo di antibiotici sia misurato in dose giornaliera su 1000 abitanti, sia in confezioni per 1000 abitanti. I valori sono sopra la media anche per l'impiego negli ospedali. Le percentuali maggiori di casi di antibiotico-resistenza sono generalmente nei Paesi del Sud e del Sud-Est Europa, mentre sono inferiori nei paesi del Nord Europa. Il centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie raccomanda quindi un uso prudente degli antibiotici e l'adozione di strategie integrate di prevenzione della antibiotico-resistenza in tutti i settori dell'assistenza sanitaria.
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