Venerdì 5 giugno 2026
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Antigone: ministero Giustizia condannato a risarcire famiglia di detenuto morto per overdose

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'Un giudice civile ha condannato il Ministero della Giustizia a risarcire con 182.000 euro la sorella di un detenuto trentacinquenne morto nel carcere di Rovigo per overdose'. Lo afferma Patrizio Gonnella, presidente dell'associazione Antigone definendo la recente decisione 'storica'.
'Era la fine del 2000, il 27 dicembre per la precisione - ricorda Gonnella - quando Maurizio Fregulia, 35 anni, detenuto presso il carcere di Rovigo, si fece dare dell'eroina dal compagno di cella appena rientrato da un permesso premio.
All'alba del giorno seguente il ragazzo mori' di overdose nel chiuso della sua stanza di detenzione. Era un tossicodipendente e aveva anche seri problemi di alcol'.
'Il ragazzo si e', dunque, ucciso con le proprie mani. Proprio come Diana Blefari - rileva Gonnella - Ma quel giudice bizzarro ha ritenuto di dover dare alla parola 'custodia' un significato piu' ampio di quello che comunemente circola nella semantica penitenziaria'. 'Un significato - aggiunge - che tenga dentro non solamente un'idea di sorveglianza, che pur c'e' ed e' sacrosanta, ma anche la 'conservazione, cura, tutela' di quanto custodito'. 'Un tossicodipendente e alcolista, ha ragionato il giudice - dice ancora Gonnella - affinche' sia conservato, curato, tutelato, deve essere innanzitutto osservato. Se trascura di osservarlo, e permette che si inietti una dose letale di eroina, il Ministero della Giustizia e' corresponsabile della morte'. 'Allo stesso modo, si potrebbe usare questa argomentazione per sostenere che Diana Blefari, abbandonata a se stessa nella propria cella singola nella quale non si alzava quasi piu' dalla branda, non e' stata conservata, curata, tutelata dal nostro Ministero. E la stessa cosa si potrebbe dire per molte altre delle morti che il dossier di Ristretti Orizzonti 'Morire di carcere' ci elenca tristemente'.'Nel luglio scorso l'Italia e' stata condannata dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per aver fatto vivere un detenuto in condizioni di sovraffollamento per alcuni mesi.
La cifra che l'Italia e' condannata a pagare dalla sentenza della Corte Europea - conclude Gonnella - e' ben inferiore alla cifra di Rovigo. Se i familiari di tante persone decedute in carcere in questi anni decideranno di fare proprio l'altro significato della parola 'custodia', lo Stato potrebbe venire sbancato'.
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