Antitrust: gestori tlc campioni in pubblicita' ingannevole
I gestori tlc sono sempre piu' campioni in pubblicita' ingannevole. Lo ribadisce l'Antitrust in un comunicato che, annunciando l'adeguamento alle nuove previsioni di legge in materia, ha fatto il punto sulle sanzioni comminate dal 2005 al giugno 2007.
L'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato, in ottemperanza ai nuovi poteri conferiti dai due decreti legislativi in materia di tutela dei consumatori, ha attivato nella riunione del 3 agosto 2007, la nuova Direzione Pratiche Commerciali Sleali e messo a punto un'analisi dei primi due anni e mezzo della legge Giulietti sulla pubblicita' ingannevole.
I due provvedimenti recentemente approvati dal governo, che entreranno in vigore il prossimo 12 dicembre 2007 per adeguare la normativa italiana alle direttive europee in materia di pubblicita' ingannevole verso i consumatori e le imprese, nell'assegnare all'Autorita' maggiori poteri (possibilita' di agire d'ufficio anche con specifiche ispezioni e aumento delle sanzioni fino a 200.000 euro dalle attuali 100.000), metteranno in condizione gli uffici del Garante, una volta approvati i regolamenti interni, di effettuare interventi a favore dei consumatori piu' efficaci e rapidi.
Di seguito, sulla base delle esperienze maturate dal 2005 ad oggi, la 'lista nera' dei settori piu' a rischio-raggiro e le multe comminate fino ad oggi (tabella 1).
In due anni, dall'entrata in vigore nel 2005 della legge Giulietti, l'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato si e' occupata di 385 casi di pubblicita' ingannevole, riscontrando 344 violazioni, ed ha comminato sanzioni per un totale di 7.729.500,00 euro, di cui 2.186.00 nel solo periodo gennaio-giugno 2007. Ecco una sintesi dei settori piu' a rischio.
TELECOMUNICAZIONI
Ancora troppe pubblicita' ingannevoli nel settore della telefonia fissa e mobile. Si tratta di un fenomeno particolarmente grave vista l'estrema varieta' ed evoluzione delle offerte commerciali che generano disorientamento nel consumatore. L'Autorita' continuera' a vigilare con particolare attenzione sul settore e ribadisce la necessita' che gli operatori predispongano messaggi completi e chiari. L'Autorita' ha individuato le maggiori lacune informative che generano l'ingannevolezza dei messaggi: si tratta dei costi 'mimetizzati' (i costi e le condizioni dell'offerta pubblicizzata che il messaggio omette), del livello tecnologico necessario per usufruire di alcuni servizi (necessita' di verificare la copertura del segnale trasmissivo del servizio offerto, come nel caso dei servizi UMTS o per la visione della tv sul proprio cellulare), delle offerte cosiddette 'per sempre', ingannevoli perche' in realta' e' previsto un termine entro il quale il servizio, a quel prezzo, va utilizzato, e infine degli obblighi nascosti (ad esempio deve essere chiaro quando, per poter usufruire delle offerte o di un cellulare alle condizioni reclamizzate, bisogna aderire a determinati piani tariffari per un determinato periodo di tempo).
L'Autorita' si occupata di 124 casi di pubblicita' ingannevole nelle telecomunicazioni nel periodo che va dal 2005 fino a giugno 2007 ed ha comminato multe per 2.782.500. Solamente in 11 casi e' stata riscontrata una non violazione, dato che indica l'alto livello di "scorrettezza" dei messaggi pubblicitari del settore.
Da gennaio 2007 a giugno 2007 i casi dibattuti sono stati 19, di cui 17 risultati ingannevoli, e l'Autorita' ha imposto sanzioni complessive pari a 696.500 euro.
TURISMO
Dal 2005 ad oggi, l'Autorita' e' intervenuta diverse volte nel settore del turismo a seguito di segnalazioni da parte di singoli consumatori e associazioni. Si tratta di servizi di larga diffusione per i quali, sempre facendo riferimento alla pubblicita', si riscontra un elevato livello di scorrettezza, in grado, di pregiudicare il comportamento economico e il benessere dei consumatori. Infatti, a fronte di 20 procedimenti che complessivamente hanno toccato il settore allargato del turismo, 19 si sono conclusi con una decisione di ingannevolezza nell'ultimo anno e mezzo. Le pronunce di ingannevolezza hanno riguardato principalmente messaggi su strutture alberghiere, villaggi turistici, centri benessere, tariffe aeree, crociere, pacchetti vacanze. Il mezzo piu' diffuso su cui appaiono i messaggi e' Internet. La descrizione delle strutture sui rispettivi siti appare omissiva o completamente falsa, in ogni caso induce in errore il consumatore, che non ha elementi per valutare l'offerta o addirittura ha informazioni false. Alcuni dei casi piu' frequenti riguardano strutture che si sono attribuite "stelle" in piu' rispetto a quelle regolarmente assegnate dall'Azienda di promozione turistica. Mentre numerosi altri procedimenti riguardano la descrizione dei villaggi turistici sui cataloghi dei tour operator, all'interno dei quali le descrizioni spesso si discostano in maniera eclatante dalla realta'.
Il totale delle multe comminate dall'Autorita' dal 2005 a giugno 2007 per pubblicita' ingannevole nel settore turistico ammonta a 201.600 mila euro.
PRODOTTI DIMAGRANTI E PSEUDO FARMACI
I messaggi condannati hanno in genere la caratteristica comune di proporre prodotti in grado di produrre effetti dimagranti o tonificanti senza bisogno di seguire delle diete o di svolgere attivita' fisica.
Molti di questi messaggi pubblicitari omettono informazioni: per l'Autorita' non fornire indicazioni sulla necessita' di consultare preventivamente un medico e altre avvertenze, come attenersi alle dosi consigliate e non fare un uso prolungato del farmaco, puo' indurre i consumatori a trascurare le normali regole di prudenza, con conseguente pericolo per la salute. In un caso specifico, nel determinare la sanzione, l'Autorita' ha anche stabilito il principio che i consumatori con problemi di peso e cellulite si trovano in una situazione di "particolare debolezza psicologica". Dunque sono consumatori deboli da tutelare con sanzioni piu' alte.
L'Autorita' ha comminato sanzioni in ben 35 casi per oltre 1.140.000 euro per pubblicita' ingannevole di prodotti dimagranti, integratori alimentari e pseudo farmaci nel periodo 2005- giugno 2007.
L'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato, in ottemperanza ai nuovi poteri conferiti dai due decreti legislativi in materia di tutela dei consumatori, ha attivato nella riunione del 3 agosto 2007, la nuova Direzione Pratiche Commerciali Sleali e messo a punto un'analisi dei primi due anni e mezzo della legge Giulietti sulla pubblicita' ingannevole.
I due provvedimenti recentemente approvati dal governo, che entreranno in vigore il prossimo 12 dicembre 2007 per adeguare la normativa italiana alle direttive europee in materia di pubblicita' ingannevole verso i consumatori e le imprese, nell'assegnare all'Autorita' maggiori poteri (possibilita' di agire d'ufficio anche con specifiche ispezioni e aumento delle sanzioni fino a 200.000 euro dalle attuali 100.000), metteranno in condizione gli uffici del Garante, una volta approvati i regolamenti interni, di effettuare interventi a favore dei consumatori piu' efficaci e rapidi.
Di seguito, sulla base delle esperienze maturate dal 2005 ad oggi, la 'lista nera' dei settori piu' a rischio-raggiro e le multe comminate fino ad oggi (tabella 1).
In due anni, dall'entrata in vigore nel 2005 della legge Giulietti, l'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato si e' occupata di 385 casi di pubblicita' ingannevole, riscontrando 344 violazioni, ed ha comminato sanzioni per un totale di 7.729.500,00 euro, di cui 2.186.00 nel solo periodo gennaio-giugno 2007. Ecco una sintesi dei settori piu' a rischio.
TELECOMUNICAZIONI
Ancora troppe pubblicita' ingannevoli nel settore della telefonia fissa e mobile. Si tratta di un fenomeno particolarmente grave vista l'estrema varieta' ed evoluzione delle offerte commerciali che generano disorientamento nel consumatore. L'Autorita' continuera' a vigilare con particolare attenzione sul settore e ribadisce la necessita' che gli operatori predispongano messaggi completi e chiari. L'Autorita' ha individuato le maggiori lacune informative che generano l'ingannevolezza dei messaggi: si tratta dei costi 'mimetizzati' (i costi e le condizioni dell'offerta pubblicizzata che il messaggio omette), del livello tecnologico necessario per usufruire di alcuni servizi (necessita' di verificare la copertura del segnale trasmissivo del servizio offerto, come nel caso dei servizi UMTS o per la visione della tv sul proprio cellulare), delle offerte cosiddette 'per sempre', ingannevoli perche' in realta' e' previsto un termine entro il quale il servizio, a quel prezzo, va utilizzato, e infine degli obblighi nascosti (ad esempio deve essere chiaro quando, per poter usufruire delle offerte o di un cellulare alle condizioni reclamizzate, bisogna aderire a determinati piani tariffari per un determinato periodo di tempo).
L'Autorita' si occupata di 124 casi di pubblicita' ingannevole nelle telecomunicazioni nel periodo che va dal 2005 fino a giugno 2007 ed ha comminato multe per 2.782.500. Solamente in 11 casi e' stata riscontrata una non violazione, dato che indica l'alto livello di "scorrettezza" dei messaggi pubblicitari del settore.
Da gennaio 2007 a giugno 2007 i casi dibattuti sono stati 19, di cui 17 risultati ingannevoli, e l'Autorita' ha imposto sanzioni complessive pari a 696.500 euro.
TURISMO
Dal 2005 ad oggi, l'Autorita' e' intervenuta diverse volte nel settore del turismo a seguito di segnalazioni da parte di singoli consumatori e associazioni. Si tratta di servizi di larga diffusione per i quali, sempre facendo riferimento alla pubblicita', si riscontra un elevato livello di scorrettezza, in grado, di pregiudicare il comportamento economico e il benessere dei consumatori. Infatti, a fronte di 20 procedimenti che complessivamente hanno toccato il settore allargato del turismo, 19 si sono conclusi con una decisione di ingannevolezza nell'ultimo anno e mezzo. Le pronunce di ingannevolezza hanno riguardato principalmente messaggi su strutture alberghiere, villaggi turistici, centri benessere, tariffe aeree, crociere, pacchetti vacanze. Il mezzo piu' diffuso su cui appaiono i messaggi e' Internet. La descrizione delle strutture sui rispettivi siti appare omissiva o completamente falsa, in ogni caso induce in errore il consumatore, che non ha elementi per valutare l'offerta o addirittura ha informazioni false. Alcuni dei casi piu' frequenti riguardano strutture che si sono attribuite "stelle" in piu' rispetto a quelle regolarmente assegnate dall'Azienda di promozione turistica. Mentre numerosi altri procedimenti riguardano la descrizione dei villaggi turistici sui cataloghi dei tour operator, all'interno dei quali le descrizioni spesso si discostano in maniera eclatante dalla realta'.
Il totale delle multe comminate dall'Autorita' dal 2005 a giugno 2007 per pubblicita' ingannevole nel settore turistico ammonta a 201.600 mila euro.
PRODOTTI DIMAGRANTI E PSEUDO FARMACI
I messaggi condannati hanno in genere la caratteristica comune di proporre prodotti in grado di produrre effetti dimagranti o tonificanti senza bisogno di seguire delle diete o di svolgere attivita' fisica.
Molti di questi messaggi pubblicitari omettono informazioni: per l'Autorita' non fornire indicazioni sulla necessita' di consultare preventivamente un medico e altre avvertenze, come attenersi alle dosi consigliate e non fare un uso prolungato del farmaco, puo' indurre i consumatori a trascurare le normali regole di prudenza, con conseguente pericolo per la salute. In un caso specifico, nel determinare la sanzione, l'Autorita' ha anche stabilito il principio che i consumatori con problemi di peso e cellulite si trovano in una situazione di "particolare debolezza psicologica". Dunque sono consumatori deboli da tutelare con sanzioni piu' alte.
L'Autorita' ha comminato sanzioni in ben 35 casi per oltre 1.140.000 euro per pubblicita' ingannevole di prodotti dimagranti, integratori alimentari e pseudo farmaci nel periodo 2005- giugno 2007.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti