L'Antitrust stanga la federazione dei pediatri per ... pubblicita' ingannevole
Stangata dell'Antitrust sulla federazione dei pediatri italiani, la Fimp, "rea" di aver di fatto sponsorizzato una marca di uova, la Novelli, apponendo sul prodotto l'etichetta "Ovito: l'unico uovo approvato dalla Federazione Italiana Medici Pediatri" insieme al logo "approvato dalla FIMP - Federazione Italiana Medici Pediatri".
L'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato la Fimp di 300.000 euro, e il Gruppo Novelli di 120.000 euro, dopo una segnalazione dell'Adiconsum. L'accusa e' di "pratica commerciale scorretta": il messaggio pubblicitario, aveva segnalato l'Adiconsum, era scorretto perche' "idoneo a falsare in misura rilevante le scelte economiche dei consumatori" facendo leva sulla sensibilita' che i genitori hanno verso l'alimentazione dei propri bambini, e inducendoli di fatto a credere erroneamente che Ovito fosse l'unico uovo ad aver ottenuto "l'approvazione", tra i tanti esaminati da FIMP, e che tutti gli altri fossero stati esclusi perche' non meritevoli.
Dall'istruttoria avviata dall'Antitrust, sottolinea l'Adiconsum, "e' emerso il grave comportamento scorretto principalmente della FIMP, che commercializzava il proprio marchio senza effettuare attivita' di analisi o di ricerca medico-scientifica sui prodotti ai quali veniva concesso il logo 'Approvato dalla FIMP'". La sanzione di 300.000 euro, comminata per aver sfruttato il credito riposto dai consumatori nei medici pediatri esclusivamente per finalita' commerciali, si aggiunge a quella di 40.000 euro gia' irrogata per "aver fornito informazioni non veritiere" all'Autorita' nel corso dell'istruttoria.
La reazione della Fimp: noi no, noi no!
La Federazione italiana medici pediatri (Fimp) fara' ricorso al Tar contro il provvedimento dell'Antitrust.
"Intendiamo rivolgerci ai nostri legali - annuncia il presidente della Fimp, Giuseppe Mele - cosi' da ricorrere al Tar per ottenere una sospensione" del provvedimento. Secondo Mele, infatti, "a pagare la multa non dovrebbe essere la Fimp. Bisognerebbe invece chiamare in causa l'ex Gestifimp", societa' che fino al settembre scorso ha gestito il logo dei pediatri Fimp e dalla quale "Fimp ha preso le distanze".
Mele sottolinea di avere 'ereditato' la vicenda da "una vecchia gestione". Gestifimp, ricorda all'Adnkronos salute, "aveva ricevuto in concessione per tre anni la gestione del logo Fimp, una concessione scaduta nel settembre 2007. E' stata dunque la Gestifimp a siglare un contratto con la Novelli, la quale ha abusato del logo - precisa il presidente - utilizzando l'aggettivo 'unico'" nel messaggio presente sulle uova Ovito. La Gestifimp "e' stata messa in liquidazione e dal dicembre 2007 ho tolto qualunque concessione di logo", continua Mele.
"Sotto la mia presidenza - conclude - non ci sara' piu' alcun logo da apporre".
L'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato la Fimp di 300.000 euro, e il Gruppo Novelli di 120.000 euro, dopo una segnalazione dell'Adiconsum. L'accusa e' di "pratica commerciale scorretta": il messaggio pubblicitario, aveva segnalato l'Adiconsum, era scorretto perche' "idoneo a falsare in misura rilevante le scelte economiche dei consumatori" facendo leva sulla sensibilita' che i genitori hanno verso l'alimentazione dei propri bambini, e inducendoli di fatto a credere erroneamente che Ovito fosse l'unico uovo ad aver ottenuto "l'approvazione", tra i tanti esaminati da FIMP, e che tutti gli altri fossero stati esclusi perche' non meritevoli.
Dall'istruttoria avviata dall'Antitrust, sottolinea l'Adiconsum, "e' emerso il grave comportamento scorretto principalmente della FIMP, che commercializzava il proprio marchio senza effettuare attivita' di analisi o di ricerca medico-scientifica sui prodotti ai quali veniva concesso il logo 'Approvato dalla FIMP'". La sanzione di 300.000 euro, comminata per aver sfruttato il credito riposto dai consumatori nei medici pediatri esclusivamente per finalita' commerciali, si aggiunge a quella di 40.000 euro gia' irrogata per "aver fornito informazioni non veritiere" all'Autorita' nel corso dell'istruttoria.
La reazione della Fimp: noi no, noi no!
La Federazione italiana medici pediatri (Fimp) fara' ricorso al Tar contro il provvedimento dell'Antitrust.
"Intendiamo rivolgerci ai nostri legali - annuncia il presidente della Fimp, Giuseppe Mele - cosi' da ricorrere al Tar per ottenere una sospensione" del provvedimento. Secondo Mele, infatti, "a pagare la multa non dovrebbe essere la Fimp. Bisognerebbe invece chiamare in causa l'ex Gestifimp", societa' che fino al settembre scorso ha gestito il logo dei pediatri Fimp e dalla quale "Fimp ha preso le distanze".
Mele sottolinea di avere 'ereditato' la vicenda da "una vecchia gestione". Gestifimp, ricorda all'Adnkronos salute, "aveva ricevuto in concessione per tre anni la gestione del logo Fimp, una concessione scaduta nel settembre 2007. E' stata dunque la Gestifimp a siglare un contratto con la Novelli, la quale ha abusato del logo - precisa il presidente - utilizzando l'aggettivo 'unico'" nel messaggio presente sulle uova Ovito. La Gestifimp "e' stata messa in liquidazione e dal dicembre 2007 ho tolto qualunque concessione di logo", continua Mele.
"Sotto la mia presidenza - conclude - non ci sara' piu' alcun logo da apporre".
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