Domenica 7 giugno 2026
Menu

Antitrust. Tar conferma maximulta a societa' recupero crediti

U.E. - ITALIA
Notizia ·
E' confermata la maximulta da 500mila euro inflitta nel febbraio 2015 dall'Antitrust a Recus, una società di recupero crediti, per pratica commerciale scorretta e aggressiva. Sulla base di segnalazioni provenienti da consumatori nel periodo compreso tra marzo 2013 e ottobre 2014, l'Autorità ipotizzò l'aggressività di una serie di comportamenti, consistenti nell'invio di avvisi, solleciti, messaggi, telefonate, visite a casa, e minacce di azioni legali legate al recupero di crediti. Per l'Antitrust, tutte questa attività avrebbero condizionato indebitamente i consumatori al fine di indurli al pagamento, a prescindere dalla fondatezza dei propri debiti e dei crediti richiesti. Su queste basi, Recus ha proposto ricorso al Tar, lamentando, tra l'altro, una sostanziale carenza istruttoria dell'intero procedimento. Per il Tar, invece, nella vicenda "sono presenti gli elementi che, secondo la giurisprudenza, valgono a connotare le pratiche commerciali aggressive, vale a dire l'elemento strutturale rappresentato dagli atti di molestia, coercizione o indebito condizionamento, e l'elemento funzionale, consistente nell'effetto distorsivo che la pratica induce sulla libertà di scelta del consumatore". Sulla censura di difetto di istruttoria, i giudici poi sostengono che "nel provvedimento le evidenze acquisite non attengono solo ai singoli atti di denuncia dei consumatori o delle associazioni, ma anche all' acquisizione dei contratti stipulati con le società affidatarie dei crediti da recuperare (che non prevedono l'attività di sollecito presso soggetti terzi posti in essere dalla ricorrente) nonché all'acquisizione degli script indirizzati agli operatori di call center a mezzo dei quali venivano descritte modalità e termini con i quali gestire le obiezioni dei consumatori a prescindere dall'esistenza del credito sottostante e dall'entità del medesimo". In sostanza, quindi, alla luce di tutto quanto acquisito e accertato, per il Tar "l'impianto motivazionale del provvedimento, che è incentrato sulle modalità operative e non su un'analitica ed autonomamente rilevante valutazione della ricorrenza numerica delle violazioni, non ne risulta in alcun modo scalfito". 
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →