Venerdì 5 giugno 2026
Menu

Antitrust: Tar, ok multa di 5mln inflitta a Unicredit nel 2017

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Resta confermata la maximulta da 5 milioni di euro inflitta nel 2017 dall'Antitrust a Unicredit all'esito di una complessa istruttoria per pratica commerciale scorretta che all'epoca riguardò anche altri Istituti di credito. L'ha deciso con sentenza il Tar del Lazio.
L'iter della vicenda ha inizio nell'aprile 2017, quando l'Autorità avviò un procedimento istruttorio con il quale ipotizzò la scorrettezza e l'aggressività di due condotte consistenti nell'avere: effettuato il conteggio di interessi anatocistici nel periodo intercorrente dal 1° gennaio 2014 e inizio 2016; esercitato un indebito condizionamento nei confronti dei consumatori, i quali sarebbero stati indotti a ritenere l'addebito in conto corrente degli interessi debitori il modus operandi ordinario nel rapporto con la Banca.
Nel provvedimento definitivo, l'Antitrust stabilì che la prima attività non costituisse una pratica commerciale scorretta, mentre ritenne che la seconda integrasse gli estremi della realizzazione di una pratica commerciale scorretta e fosse da sanzionare. In sostanza, la clientela sarebbe stata indotta a sottoscrivere l'autorizzazione preventiva all'addebito in contro corrente degli interessi debitori, con l'invio di moduli personalizzati e precompilati con la manifestazione del consenso, e la predisposizione di pop-up visibili nelle homepage delle aree clienti dei consumatori operanti in internet banking.
Secondo il Tar, l'Autorità ha "ragionevolmente ritenuto che da tale modulistica, personalizzata e precompilata risultava un'aggressione (si ribadisce nella misura in cui non era prospettata alcuna altra alternativa) alla libertà di scelta del consumatore, che era indotto ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso, nella convinzione che l'autorizzazione all'addebito di interessi debitori sul conto corrente fosse la modalità ordinaria di contabilizzazione e di gestione degli stessi".
Dall'istruttoria, poi, secondo i giudici sarebbe emerso che "la Banca, nel chiedere l'autorizzazione all'addebito dei dovuti interessi in conto corrente, ha omesso artificiosamente di indicare le conseguenze negative che si producono nel caso in cui tale conto corrente abbia un saldo negativo o insufficiente". (ANSA).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →