Antitrust: Telecom e' operatore dominante e lo rimarra' a lungo
Un provvedimento dell'Autorita' per la concorrenza e il mercato ribadisce che nell'ambito della telefonia fissa esiste un quasi monopolio di Telecom Italia, che detiene il 91,4% degli accessi fisici alla rete fissa (dato 2006).
Di seguito un estratto della delibera Antitrust in questione che ha sancito l'avvio di un'istruttoria contro Telecom Italia per abusi sui nuovi intestatari di una linea telefonica:
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"La sussistenza di una posizione dominante in capo a Telecom nel mercato retail dell'accesso alla rete telefonica pubblica in postazione fissa per clienti residenziali e non residenziali discende in primo luogo dalla titolarita' della rete pubblica commutata capillarmente diffusa sul territorio nazionale che si traduce nel possesso di consistenti quote di mercato. Infatti, la posizione detenuta da Telecom in termini di accessi fisici alla rete fissa, si è attestata, nel 2006, al 91,4%.
Nonostante i progressi nella competizione infrastrutturale resi possibili dall'unbundling del local loop, la posizione di potere economico detenuta da TI appare destinata a essere durevole, considerate le notevoli barriere all'entrata determinate dai rilevanti investimenti necessari per sviluppare reti di accesso alternative alla rete di accesso di Telecom e i vantaggi di costo derivanti dalle economie di scala e densità di cui la stessa gode."
Di seguito un estratto della delibera Antitrust in questione che ha sancito l'avvio di un'istruttoria contro Telecom Italia per abusi sui nuovi intestatari di una linea telefonica:
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"La sussistenza di una posizione dominante in capo a Telecom nel mercato retail dell'accesso alla rete telefonica pubblica in postazione fissa per clienti residenziali e non residenziali discende in primo luogo dalla titolarita' della rete pubblica commutata capillarmente diffusa sul territorio nazionale che si traduce nel possesso di consistenti quote di mercato. Infatti, la posizione detenuta da Telecom in termini di accessi fisici alla rete fissa, si è attestata, nel 2006, al 91,4%.
Nonostante i progressi nella competizione infrastrutturale resi possibili dall'unbundling del local loop, la posizione di potere economico detenuta da TI appare destinata a essere durevole, considerate le notevoli barriere all'entrata determinate dai rilevanti investimenti necessari per sviluppare reti di accesso alternative alla rete di accesso di Telecom e i vantaggi di costo derivanti dalle economie di scala e densità di cui la stessa gode."
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