Apartheid in Sudafrica: class action contro le multinazionali 'collaborazioniste'
Il 12 maggio, l'Alta Corte degli Stati Uniti ha dato il via libera alle richieste di risarcimento da parte delle vittime dell'apartheid. L'azione collettiva e' diretta contro 50 societa', tra cui Ubs e Credit Suisse, Deutsche Bank, Citigropu, Bp, Exxon Mobil, Ibm, General Motors, Ford, Novartis, Nestle'. I denuncianti chiedono un indennizzo di 400 miliardi di Usd, cosi' motivato: con il loro sostegno al regime sudafricano basato sulla discriminazione razziale, le aziende citate hanno violato il diritto internazionale. La causa e' stata avviata nel 2002 e ha conosciuto varie fasi; ora puo' procedere attraverso la class action presentata da tre gruppi diversi a nome di tutte le persone che, tra il 1948 e il 1994, hanno vissuto in Sudafrica subendo una discriminazione razziale.
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