Appartenenza religiosa. Obbligatorio indicarla su un documento fiscale
L'obbligo d'indicare l'appartenenza ad una confessione religiosa nella cartella delle imposte sul reddito da lavoro dipendente non viola i diritti fondamentali. Lo ha deciso la Corte europea dei diritti dell'uomo, che ha respinto la denuncia di un cittadino aconfessionale di Monaco. E' vero che l'obbligo interferisce nel diritto di tenere per sé le proprie convinzioni religiose, ma è contemplato dall'ordinamento giuridico tedesco che persegue il legittimo scopo di garantire, a chiese e comunità religiose, il diritto di riscuotere la tassa ecclesiastica. L'uomo aveva tentato di far valere un documento fiscale "neutro" presso i tribunali tedeschi. Senza successo.
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