Appello per liberare i tossicodipendenti in carcere
Un appello per 'liberare i tossicodipendenti in carcere e potenziare le misure alternative' e' stato presentato oggi alla Camera da associazioni come Forum Droghe, Antigone, Gruppo Abele e Arci. 'Sono almeno 10 mila - ha detto Franco Corleone di Forum Droghe - i detenuti tossicodipendenti in carcere che potrebbero usufruire dell'affidamento speciale previsto per chi deve scontare una pena inferiore a 6 anni. Per risolvere il problema del sovraffollamento non bisogna costruire nuove carceri: la priorita' assoluta e' svuotarle delle persone che non ci devono stare. Il Governo deve assumere le sue responsabilita''. Il presidente di Antigone, Patrizio Gonnella, ha sottolineato anche un vantaggio di politica economica: '10 mila persone in carcere - ha affermato - costano allo Stato in un anno 475 milioni di euro, in comunita' circa 185 milioni'. Secondo Sandro Margara, gia' capo del Dipartimento di Amministrazione penitenziaria, la Fini- Giovanardi e' una norma 'insidiosa, che non puo' mediare con l'approccio terapeutico e la comprensione del caso'. Lanfranco Tenaglia (Pd) e' convinto che il Governo sia 'assente e irresponsabile' sul problema carceri: 'Servono al piu' presto delle riforme'. Federico Palomba (Idv) ha denunciato 'l'utilizzo da parte del Governo del fondo di 55 milioni di euro, lasciato dal Governo Prodi per ristrutturare le carceri, per Alitalia'. Roberto Rao (Udc) ha infine definito 'irresponsabile' non garantire l'assistenza in carcere ai tossicodipendenti.All'appello gia' on line sul sito www.fuoriluogo.it hanno aderito tra gli altri anche don Luigi Ciotti e Sergio Segio.
"Il Dipartimento per le politiche antidroga non puo' che auspicare che la legge venga costantemente applicata cosi' come ribadito e riaffermato chiaramente durante la V Conferenza Nazionale sulle politiche antidroga di Trieste". Lo dichiara, in una nota, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi, dicendosi "d'accordo con la posizione delle associazioni Forum droghe, Antigone, Arci, Gruppo Abele, sulla possibilita' che le persone tossicodipendenti con pene inferiori ai sei anni possano usufruire della possibilita' di convertire la pena in un percorso riabilitativo all'interno delle comunita' terapeutiche". Cio', rileva Giovanardi, "e' esattamente quello che prevede la legge Fini-Giovanardi. Ma perche' questo avvenga ci vogliono quattro condizioni: la prima che il tossicodipendente richieda esplicitamente l'affido in comunita'; la seconda che i Sert concordino un programma terapeutico con una comunita'; la terza che il magistrato riconosca tale programma e lo autorizzi, ed infine che le regioni mettano a disposizioni i fondi necessari per tale operazione. La sanita' penitenziaria - conclude la nota - e' infatti transitata dalla amministrazione centrale dello Stato alla competenza delle regioni, compresi gli oneri derivanti da questi inserimenti in commutazione pena".
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