Appello a Ue: dobbiamo dividerci i clandestini
Malta lancia un appello ai 26 partner dell'Ue perche' vengano in suo soccorso prendendosi carico, ognuno, di una quota di immigranti clandestini salvati in mare dal naufragio.
In apertura del Consiglio dei ministri Giustizia e Affari interni, ieri ed oggi a Lussemburgo, il ministro degli Interni maltese Tonio Borg ha chiesto ai 27 di impegnarsi a studiare una ripartizione fra tutti gli europei degli immigranti strappati alla morte mentre tentano di raggiungere le coste europee. ' 'In questo momento siamo completamente nel caos - ha detto Borg al suo arrivo a Lussemburgo - ci sono ogni anno 600 immigrati che muoiono, forse di piu', alle porte dell'Europa. E' una cifra che quest'anno potrebbe anche aumentare'.
Borg ha ricordato che la piccola isola di Malta ha salvato 250 persone nelle ultime settimane e 7.000 negli ultimi cinque anni: 'la questione - ha aggiunto - non e' di sapere chi fa l'operazione di salvataggio, logicamente e' la nave piu' vicina al punto del naufragio che deve andare in soccorso. Il problema e' chi, in seguito, accetta gli immigranti'.
Il ministro auspica che gli immigranti salvati nella zona di competenza della Libia, e che Tripoli rifiuta di riprendere, siano accolti a turno dai 27 dell'Ue, 'in proporzione della popolazione del paese ospitante'.
Nonostante un impegno del vicepresidente della Commissione Ue, Franco Frattini, a 'non lasciare sola Malta' di fronte all'afflusso di immigrati, Borg e' cosciente che la sua proposta non entusiasmera' oggi i colleghi. Da parte di Malta, aggiunge, sarebbe gia' qualcosa se giungesse 'un impegno' a condividere 'il fardello'.
In apertura del Consiglio dei ministri Giustizia e Affari interni, ieri ed oggi a Lussemburgo, il ministro degli Interni maltese Tonio Borg ha chiesto ai 27 di impegnarsi a studiare una ripartizione fra tutti gli europei degli immigranti strappati alla morte mentre tentano di raggiungere le coste europee. ' 'In questo momento siamo completamente nel caos - ha detto Borg al suo arrivo a Lussemburgo - ci sono ogni anno 600 immigrati che muoiono, forse di piu', alle porte dell'Europa. E' una cifra che quest'anno potrebbe anche aumentare'.
Borg ha ricordato che la piccola isola di Malta ha salvato 250 persone nelle ultime settimane e 7.000 negli ultimi cinque anni: 'la questione - ha aggiunto - non e' di sapere chi fa l'operazione di salvataggio, logicamente e' la nave piu' vicina al punto del naufragio che deve andare in soccorso. Il problema e' chi, in seguito, accetta gli immigranti'.
Il ministro auspica che gli immigranti salvati nella zona di competenza della Libia, e che Tripoli rifiuta di riprendere, siano accolti a turno dai 27 dell'Ue, 'in proporzione della popolazione del paese ospitante'.
Nonostante un impegno del vicepresidente della Commissione Ue, Franco Frattini, a 'non lasciare sola Malta' di fronte all'afflusso di immigrati, Borg e' cosciente che la sua proposta non entusiasmera' oggi i colleghi. Da parte di Malta, aggiunge, sarebbe gia' qualcosa se giungesse 'un impegno' a condividere 'il fardello'.
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