Domenica 7 giugno 2026
Menu

Arabia Saudita. Varate le linee guida per la ricerca sugli embrioni

ASIA - ARABIA SAUDITA
Notizia ·
In un incontro pubblico, il dottor Hamad Al-Omar, ematologo al King Faisal Specialist Hospital and Research Center (nella foto) di Jedda ha illustrato cio' che, secondo la legge della Sharia islamica, e' lecito fare nel campo della ricerca sulle cellule staminali. Secondo la Sharia, ha spiegato Al-Omar, la vita comincia con la discesa dell'anima nel feto, circa 120 giorni dopo il concepimento. Percio' gli scienziati mussulmani possono derivare le cellule staminali da embrioni e feti abortiti prima di questo termine, per ragioni mediche. In ogni caso e' necessario ottenere il consenso informato della coppia donatrice. Secondo Al-Omar, le regole stilate per la ricerca sulle staminali rispettano sia la tradizione sunnita, che quella scita, e dovrebbero essere accettate da almeno l'80% dei mussulmani.
L'elaborazione di linee guida, sotto forma di fatwa e conformi alla Sharia, e' stata fatta da un apposito Comitato per l'etica, composto da studenti islamici e scienziati. Il Comitato si riunira' periodicamente per aggiornare le regole ai nuovi problemi posti dalla scienza e, al momento, sta discutendo se sia o meno lecito l'uso per ricerca degli embrioni sovrannumerari prodotti per gli interventi di fecondazione assistita, che in Arabia Saudita e' alla base del 4% delle nascite. La clonazione terapeutica non sara' invece permessa, almeno per ora, anche se Al-Omar si dichiara fiducioso che lo sara' non appena ne sara' evidente l'utilita' per salvare vite umane. Non sara' invece riesaminata la possibilita' di ricorrere alla fecondazione eterologa, che restera' vietata per consentire al nascituro di conoscere l'identita' dei propri genitori.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →