Arabia Saudita. Ventottesima decapitazione
Rana Mohammed Rafique, cittadino pakistano, il sesto dall'inizio dell'anno, e' stato decapitato nella citta' saudita di Jiddah, per aver "introdotto nel regno una quantita' non definita di droga".
In Arabia Saudita vige una interpretazione piuttosto rigida della legge islamica, e le condanne a morte per decapitazione vengono inflitte per omicidio, stupro, traffico di stupefacenti e rapina a mano armata ed eseguite in pubblico con una spada. Dall'inizio dell'anno le persone condannate sono state 28 (almeno la meta' delle quali per droga). Nel 2002 furono 49, delle quali due donne.
In Arabia Saudita vige una interpretazione piuttosto rigida della legge islamica, e le condanne a morte per decapitazione vengono inflitte per omicidio, stupro, traffico di stupefacenti e rapina a mano armata ed eseguite in pubblico con una spada. Dall'inizio dell'anno le persone condannate sono state 28 (almeno la meta' delle quali per droga). Nel 2002 furono 49, delle quali due donne.
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